Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha confermato che giovedì prossimo si terrà a Ginevra un incontro tra una delegazione ucraina e rappresentanti degli Stati Uniti, un passo fondamentale nella preparazione di un più ampio vertice trilaterale con la Russia, atteso per i primi giorni di marzo. Secondo Zelenskyj, i colloqui bilaterali serviranno a definire la strategia diplomatica e a coordinare i temi principali da portare al tavolo con Mosca
GINEVRA. Tra le questioni più urgenti discusse a Ginevra figurano gli scambi di prigionieri di guerra e la definizione di un cosiddetto “prosperity package”, un pacchetto di interventi economici finalizzato alla ricostruzione dell’Ucraina dopo oltre quattro anni di conflitto. Il presidente ucraino ha sottolineato che l’incontro è parte integrante di un percorso negoziale più ampio, mirato a esplorare soluzioni concrete per avanzare verso un accordo di pace, pur ammettendo che le grandi questioni, come la sovranità territoriale e le garanzie di sicurezza, rimangono complesse e delicate.
I colloqui di Ginevra saranno guidati per l’Ucraina da Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale, mentre gli Stati Uniti saranno rappresentati da Steve Witkoff e altri funzionari di alto livello. Witkoff aveva già anticipato all’inizio della settimana che l’obiettivo dell’incontro era quello di analizzare diverse iterazioni possibili per arrivare a un accordo di pace, confermando così la natura preparatoria del summit bilaterale rispetto al futuro incontro trilaterale con la Russia.
Il contesto internazionale resta delicato. Nonostante i vari tentativi di mediazione negli ultimi mesi, i colloqui precedenti non hanno prodotto progressi significativi, e le parti continuano a divergente su punti fondamentali. La scelta di Ginevra come sede dei colloqui riflette la volontà di mantenere aperti i canali diplomatici occidentali, con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli per un confronto diretto con Mosca.
Zelenskyj ha mostrato un moderato ottimismo, sottolineando l’importanza di coordinarsi con gli Stati Uniti prima di qualsiasi dialogo trilaterale, mentre la comunità internazionale osserva con attenzione, auspicando che questi incontri possano finalmente tradursi in passi concreti verso una soluzione negoziale duratura.
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