Il Festival celebra il suo 30° anniversario con un nuovo formato itinerante, portando le sue “geografie umane” in diverse località del mondo
Giavera del Montello (TV) – Dal 1° al 7 luglio, Giavera del Montello ha ospitato la 30esima edizione di Giaverafestival, un evento che celebra la diversità culturale e l’incontro tra popoli. La manifestazione ha visto quest’anno la partecipazione di oltre 3.500 persone, attirate dalle esibizioni artistiche di comunità provenienti da Cina, Iran, Romania, Nigeria, Senegal, Tunisia, India, Marocco, Capo Verde e Ucraina. Quattro giorni intensi e appassionanti, vissuti “in diretta sul Mondo”, resi ancora più speciali dalla presenza di illustri ospiti come Francesca Mannocchi, Gad Lerner, Marco Damilano, Giampaolo Musumeci, Riccardo Iacona, Marco Omizzolo, Yvan Sagnet e Marco Paolini.
Un Festival che diventa itinerante
In occasione del suo 30° anniversario, Giaverafestival introduce una grande novità: diventerà un evento itinerante. Come spiega il presidente Don Bruno Baratto, l’annuale “viaggio intorno al Mondo” non si limiterà più solo a Giavera del Montello, ma farà tappa in diverse località, portando con sé la ricchezza delle sue “Geografie umane”. Questa trasformazione è volta a mantenere vivo e dinamico l’incontro tra culture, continuando a seguire le frequenze del mondo.
La prossima edizione del festival sarà caratterizzata da un viaggio a Lampedusa. Una trentina di partecipanti attraverseranno l’Italia, toccando luoghi significativi come l’agro pontino, Cutro, Riace e Camini, per poi arrivare a Lampedusa, punto di approdo per molti migranti e luogo simbolo del Mediterraneo come mare di incontro e tragedia.
Eventi futuri
Dal 6 all’8 settembre, Giaverafestival collaborerà con il Comune di Santorso (Vicenza) per l’evento “Intrecci meticci“, un’iniziativa che mira a tessere relazioni interculturali attraverso incontri e attività. Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito del comune di Santorso.
L’11 e 12 ottobre, le città di Treviso e Montebelluna ospiteranno “Culture in danza, linguaggi di pace“, un evento che utilizzerà la danza come mezzo per promuovere la pace e la comprensione tra i popoli.
Un altro progetto in cantiere è un viaggio nella regione di Marrakech, in Marocco, dove gli organizzatori del festival stanno collaborando con la comunità del villaggio di Douar Laarisa per la costruzione di un pozzo comunitario, un’opera fondamentale per migliorare la qualità della vita degli abitanti.
Progetti per il 2025
Giaverafestival ha già pianificato diverse iniziative per il prossimo anno. Il 15 febbraio 2025, a Cordenons (PN), si terrà un evento multiculturale in collaborazione con l’associazione Tarakos, che segnerà la conclusione del 2° festival sulla legalità. Dal 10 al 25 maggio 2025, il festival organizzerà un viaggio in Casamance, regione del Senegal, insieme all’associazione Diamoral, storici “compagni di viaggio” del festival.
Giaverafestival continua a essere un faro di incontro e dialogo interculturale, una celebrazione della diversità e un esempio di come l’arte e la cultura possano unire le persone oltre ogni confine. A testimoniarlo, le parole di Celeena Joseph, in Italia da 15 anni e oggi infermiera al Ca’ Foncello di Treviso. Celeena, volontaria al Giaverafestival e Rappresentante della Comunità indiana a Treviso, ci racconta cosa si è portata a casa da questa 30esima edizione del Festival.
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