Pillole di storia, arte e umanitàSlide-main

Giancarlo Zaramella

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Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Il Prof. Giancarlo Zaramella, scomparso di recente, è stato il fondatore del Circolo Piranesi. Apprezzato pittore, aderente fin da giovane alla corrente del Cubismo, era l’anima del mondo culturale moglianese, che ha rappresentato a Mogliano per diversi decenni.

 

Certamente un uomo d’altri tempi sia per il suo portamento che per il modo di porsi con gli altri. Un vero gentleman sempre impeccabilmente elegante in sintonia col suo carattere gentile ed altruista. Un  punto di riferimento per la vita artistica e culturale della città di Mogliano, riconoscibile per il suo immancabile papillon al collo e per i suoi marcati modi garbati che lo contraddistinguevano. Per qualsiasi spostamento adoperava i mezzi pubblici ricusando categoricamente l’uso di qualsiasi mezzo di locomozione moderno e veloce del tipo autovetture o motocicli.

 

Sempre elegante nell’abbigliamento e discreto nel comportamento e nei rapporti con gli altri. A chiunque lo avvicinasse non faceva mai pesare la differenza di cultura e la professione prestigiosa di insegnante d’arte, presso l’Accademia di Venezia, ad alto livello, che occupava.

 

La sua vita ha attraversato tappe importanti della cultura del ‘900 anche a livello nazionale. Fin dal suo apparire nel vasto firmamento artistico e culturale, aderì alla corrente del cubismo e non cambiò mai stile della sua arte. Fece emergere il suo talento esponendo alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.

 

Pur avendo privilegiato l’insegnamento alla pittura ed all’arte, ha lasciato dei disegni e delle pitture di piccole dimensioni di ottima fattura delle quali sono rimasti pieni i muri non solo dell’appartamento dove aveva fissato il suo studio, ma anche della casa dove abitava.

 

Per Mogliano resterà per parecchio tempo un simbolo e un vero rappresentante della cultura in senso molto esteso, che non si limita cioè alle semplici materie sue professionali, ma va ben oltre nel vasto panorama dello scibile umano..

 

Nel 1962 fondò il Gruppo Artistico Piranesi col quale ha valorizzato l’eredità del celebre incisore nato anche lui proprio a Mogliano Veneto. Ha accolto promuovendone l’attività gli innumerevoli artisti locali e sotto i suoi quadri sono passate intere generazioni di pittori per ammirarne l’arte ed imitarne le tecniche. Mantenne rapporti culturali e frequentazioni con l’amico scrittore Giuseppe Berto ed il poeta Diego Valeri.

 

Esimio Professore, non dimenticheremo facilmente la tua affabilità e il tuo insostituibile papillon attraversare sempre a piedi con passo lesto le strade di Mogliano!

 

 

Photo Credits: FB @centroartepiranesi 

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