Il partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla festeggia quello che definisce un risultato storico. Ma per governare servirà trovare alleati
GERMANIA. L’onda dell’AfD continua a crescere in Germania. Le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt hanno consegnato una vittoria netta all’Alternative für Deutschland, che si afferma come primo partito del Land, senza tuttavia raggiungere la maggioranza necessaria per governare autonomamente.
Per i vertici dell’AfD si tratta di un risultato destinato ad avere conseguenze ben oltre i confini della Sassonia-Anhalt. La co-leader Alice Weidel ha parlato di un risultato “storico”, attribuendolo anche al ritorno alle urne di elettori che in precedenza non partecipavano al voto.
Secondo Weidel, il risultato rappresenterebbe soprattutto un segnale di sfiducia nei confronti della politica federale. L’elettorato, sostiene la leader dell’AfD, avrebbe “perso fiducia” nel governo e nella politica nazionale, indicando nella popolarità del cancelliere Friedrich Merz uno dei punti di maggiore debolezza dell’attuale maggioranza.
L’AfD punta su immigrazione, energia e tasse
Tra i temi indicati da Weidel come prioritari figurano il contrasto all’immigrazione irregolare, una revisione della politica energetica e la riduzione della pressione fiscale.
La leader dell’AfD ha ribadito la volontà del partito di introdurre una politica migratoria molto più restrittiva, sostenendo la necessità di controllare maggiormente i confini e di procedere all’espulsione delle persone che commettono reati o soggiornano illegalmente nel Paese.
Una posizione che si inserisce in una strategia politica più ampia, nella quale l’AfD punta a trasformare il consenso ottenuto a livello regionale in una forza capace di incidere sulla politica federale.
“Abbiamo un mandato per governare”
Il risultato apre ora la partita più delicata: quella della formazione del governo regionale.
Il leader dell’AfD in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, ha dichiarato che il partito ritiene di avere ricevuto un mandato per governare e ha annunciato l’intenzione di avviare colloqui esplorativi con le altre forze politiche.
Il problema è rappresentato dall’assenza di una maggioranza autonoma. L’AfD dovrà quindi cercare un accordo con altri gruppi parlamentari oppure valutare formule alternative, compreso un eventuale governo di minoranza.
Siegmund ha inoltre lasciato aperta la possibilità di discutere con singoli parlamentari disponibili a sostenere il progetto politico dell’AfD. L’obiettivo dichiarato, però, non si ferma alla Sassonia-Anhalt: il partito guarda già alle prossime elezioni federali.
Weidel: “Nel 2029 almeno il 40%”
Alice Weidel ha fissato un obiettivo particolarmente ambizioso per le elezioni federali del 2029: almeno il 40% dei voti.
Secondo la leader dell’AfD, l’elettorato tedesco sarebbe alla ricerca di una nuova direzione politica e di una leadership in grado di garantire al Paese stabilità e prospettive future.
Un’affermazione che mostra quanto il partito consideri il voto regionale un passaggio strategico verso una possibile espansione nazionale.
Le reazioni in Europa
La vittoria dell’AfD ha immediatamente provocato reazioni nelle principali capitali europee.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha definito il risultato una “terribile notizia”, sottolineando come l’AfD rappresenti, a suo giudizio, una forza politica distante dai valori liberali e occidentali.
Di segno opposto la reazione del vicepremier italiano Matteo Salvini, che ha accolto positivamente il risultato, interpretandolo come una manifestazione della richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro proveniente dall’elettorato.
Al momento della diffusione delle dichiarazioni riportate nel materiale, Giorgia Meloni non aveva ancora espresso una posizione pubblica sul risultato.
Anche dalla Polonia sono arrivate parole molto dure. Il primo ministro Donald Tusk ha criticato apertamente chi festeggia la vittoria dell’AfD, mentre il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha definito il risultato un segnale fortemente preoccupante per l’Europa.
In Francia, il ministro per l’Europa Benjamin Haddad ha parlato di un momento serio per il continente, invitando però a non ignorare le preoccupazioni e le paure espresse dagli elettori.
Di tutt’altro tenore il commento dell’ex premier ungherese Viktor Orbán, che ha celebrato il risultato definendolo una grande notte per la Germania e per l’Europa.
Il nodo dei rapporti con la Russia
La crescita dell’AfD si intreccia anche con la questione dei rapporti tra Germania e Russia.
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha accusato Mosca di rappresentare una minaccia alla libertà del Paese anche attraverso l’attività dei droni e ha rivolto critiche ai parlamentari tedeschi considerati vicini alle posizioni del Cremlino.
L’AfD, infatti, sostiene una linea molto più favorevole a un riavvicinamento con la Russia e chiede di interrompere il sostegno militare all’Ucraina.
Da Mosca è arrivato invece un messaggio di apprezzamento. Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo, ha definito la vittoria dell’AfD “storica” e ha parlato del partito come di una forza pragmatica e favorevole a un rapporto diverso con il Cremlino.
Un voto che guarda già al futuro della Germania
Il dato della Sassonia-Anhalt assume così un significato che supera la dimensione regionale. La vittoria dell’AfD arriva infatti alla vigilia di una lunga stagione elettorale europea, con altri appuntamenti regionali tedeschi e diverse importanti elezioni previste nei prossimi mesi.
La domanda ora è se l’AfD riuscirà a trasformare il successo elettorale in capacità concreta di governo. La mancanza di una maggioranza autonoma rende la formazione dell’esecutivo regionale il primo banco di prova.
Il messaggio politico lanciato dal partito è già chiaro: la Sassonia-Anhalt viene considerata non un punto di arrivo, ma un trampolino verso Berlino.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
