A Roma, una gattina di colonia è stata ritrovata in condizioni gravissime nel quartiere Tor Tre Teste: secondo i controlli veterinari, sarebbe stata vittima di una brutale violenza sessuale. Una gattina abituata al contatto con l’essere umano, docile e affettuosa e per questo una preda facile per chiunque abbia voluto farle del male
ROMA. L’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) ha espresso la sua più ferma condanna per il vile atto di violenza sessuale perpetrato ai danni di una gattina di colonia nel quartiere romano di Tor Tre Teste. La gattina, conosciuta per la sua indole docile e affettuosa, è stata ritrovata in condizioni gravissime, come confermato dai controlli veterinari. L’OIPA ha immediatamente sporto denuncia, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia.
“Siamo di fronte a un atto gravissimo, ignobile e agghiacciante”, ha dichiarato Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia. “Non esistono attenuanti né giustificazioni e auspichiamo che le autorità competenti intervengano con la massima urgenza, per assicurare alla giustizia chi si è reso responsabile di una simile violenza. Purtroppo, gli abusi sessuali sugli animali sono un fenomeno poco noto ma diffuso, che deve essere monitorato con attenzione e contrastato con ogni mezzo”.
L’OIPA sottolinea come gli abusi sessuali sugli animali rientrino nel reato di maltrattamento, punito dal codice penale italiano con reclusione e multa. Sebbene in altri Paesi, come la Danimarca, siano considerati delitti specifici, l’associazione ribadisce che ciò non ne riduce la gravità o la necessità di una condanna ferma anche in Italia.
L’associazione ricorda come in passato si siano già registrate sentenze di condanna in Italia per casi simili, con l’OIPA che ha partecipato come parte civile per chiedere giustizia per le vittime. Tra questi, il caso di Padova, dove un anziano è stato condannato per maltrattamento nei confronti di una gallina costretta a subire atti sessuali, e il caso di Milano, con la condanna di una donna per atti sessuali sui propri cani di piccola taglia.
In relazione all’episodio di Roma, l’OIPA auspica che le autorità competenti riescano a individuare i responsabili della violenza, assicurandoli alla giustizia. L’associazione insiste inoltre sulla necessità di una maggiore tutela delle colonie feline e, in generale, degli animali che vivono sul territorio, anche attraverso un sistema capillare di videosorveglianza.
L’OIPA invita chiunque abbia visto o sappia qualcosa sull’accaduto a rivolgersi alle forze dell’ordine, contribuendo a fare luce su questo episodio gravissimo, che non può e non deve restare impunito.
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