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Futurismo e manifesti al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso

Di tutto quello che possiamo attendere ogni volta che la Collezione Salce di Treviso ama svelare per poter condividere la sua bellezza più recondita ,“Futurismo di carta”, la doppia mostra mostra che sarà scandita in due periodi, emoziona e rilascia immediatamente un tipo di vibrazioni piacevoli, senza sconti.

130 locandine e manifesti pubblicitari suddivisi in due parti: la prima dal titolo “Forme all’avanguardia nei manifesti della Collezione Salce“ dal 28 ottobre all’11 febbraio che attraversa il periodo dal 1915 al 1930 e una seconda, intitolata “Immaginare l’universo con l’arte della pubblicità” dal 1 marzo al 30 giugno, che divulgherà manifesti datati fra il 1930 e 1940.

Il “Futurismo di Carta“ apre da par suo il sipario sull’espressione grafica dell’arte futurista, meno popolare ma più intrigante. Che a differenza dell’arte o della scultura, divulgando prodotti pubblicitari intraprende una chiave di lettura più difficile da interpretare, con un linguaggio specifico.

Tra gli artisti presenti spiccano Mario Sironi, Fortunato Depero e Marcello Dudovich, ma tutti i “nomi” che firmano i manifesti rappresentano un vero e proprio“ parterre de roi”.

I due momenti propositivi della nuova Mostra della Collezione Salce sono diretti impeccabilmente da Elisabetta Pasqualin (direttrice del Museo Nazionale Collezione Salce) con la collaborazione di Sabina Collodel.

“Futurismo di Carta” Museo Nazionale Collezione Salce (Complesso di San Gaetano) Treviso.

Instacult di Mauro Lama

Photo by Mauro Lama, tutti i diritti riservati

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