È l’accordo che manca, anche se nei preamboli la direzione è giusta. Questo in sintesi il riassunto del primo appuntamento fra i 27 capi di Stato e di governo nato per discutere le nomine della Commissione del Parlamento e del Consiglio europeo
Tutto rimandato quindi, anche se Von Der Leyen resta la favorita dell’euroconclave chiamato a gran voce con l’intenzione solenne di eleggere i vertici della nuova legislatura, i famosi Top Jobs, ruoli fondamentali per la guida amministrativa e politica.
Il resto ella formazione dovrebbe comprendere al Consiglio il portoghese Costa e la liberale estone Kaja Kallas al Ministero degli Esteri Ue, mentre la conferma di Roberta Metsola al Parlamento sembrerebbe cosa fatta.
Si parla di un impegno collettivo per poter giungere alle decisioni e proprio per questo è stata scelta una data che rientra entro la fine del mese di giugno, quando i 27 leader dovranno avere un accordo univoco riguardo a vertici, strategie e governabilità.
Che poi il tutto fa rima con stabilità, quella che dopo aver preso decisioni apicali rimanderà alla guida di un unione a cui affidiamo serie aspettative, anche se il tavolo delle trattative ora resta virtualmente aperto e non si possono escludere sorprese.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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