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Fuga finita, Filippo Turetta arrestato in Germania

2 minuti di lettura

Colpita, trascinata e infilata nel bagagliaio. Poi gettata in un canalone vicino al lago di Barcis in Friuli. Giulia Cecchettin sembra sia morta per ferite da coltello. L’arresto di Filippo Turetta, 22 anni, è avvenuto vicino a Lipsia. Sarebbe stato bloccato in auto sull’autostrada A9 nei pressi della cittadina di Bud Durremberg. Ora si trova in un ufficio della polizia tedesca, in attesa dell’estradizione.

VENETO – Giulia, come scrive oggi Michele Galvan per l’Ansa, sarebbe stata colpita “con diverse coltellate alla testa e al collo, nonostante abbia tentato di difendersi fino alla fine“.

“Amore, mi manchi già tantissimo. Abbraccia la mamma e dalle un bacio da parte mia“. Sono le parole di Gino Cecchettin, il papà di Giulia, sul suo profilo Facebook.

LUCA ZAIA: LUTTO REGIONALE IL GIORNO DELLE ESEQUIE DI GIULIA

“Ho dato disposizioni perché nel giorno delle esequie di Giulia sia dichiarato il lutto regionale. Avremo tutte le bandiere delle istituzioni a mezz’asta e l’intero Veneto si stringerà in un abbraccio alla famiglia, gli amici di Giulia, a tutti coloro che le hanno voluto bene. Il dolore e lo sgomento coinvolgono, in queste giornate, l’intera comunità veneta: ci si interroga sui perché di una vita spezzata senza senso, sull’oltraggio a una ragazza che era simbolo per il proprio impegno nella vita e per il suo sorriso gentile, che abbiamo imparato a conoscere anche dai racconti di chi più le era vicino”, rende noto il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, all’indomani del ritrovamento del corpo senza vita di Giulia Cecchettin.

“Dopo questi giorni di frenetiche ricerche, di speranze, di dolore la dichiarazione del lutto regionale vogliamo diventi anche, nel ricordo di Giulia, un segnale estremamente determinato contro la violenza sulle donne. Propongo quindi di indossare non solo il 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere), ma anche nel giorno dei funerali il fiocco rosso, divenuto simbolo contro la violenza di genere, e di esporre nei luoghi pubblici e privati oggetti di colore rosso. Invito quindi anche le amministrazioni locali ad operare in questo senso, secondo le iniziative che vorranno adottare: una panchina di colore rosso, per ogni comune, potrebbe ad esempio essere importante, ma sono certo che anche i Sindaci nei giorni delle esequie ed in seguito sapranno realizzare adeguate iniziative ad alto impatto comunicativo e simbolico. Il Veneto, nel ricordo di Giulia, lancerà nel giorno delle esequie un forte segnale contro ogni, odiosa, violenza sulle donne”. 

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