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Fratelli d’Italia – Speranzon: misure straordinarie per Venezia

‘Venezia è sotto attacco ed è debole a causa della pandemia. E' improrogabile una sua salvaguardia fatta di misure straordinarie come è straordinaria e unica Venezia - dice in una nota il Capogruppo di Fratelli

‘Venezia è sotto attacco ed è debole a causa della pandemia. E’ improrogabile una sua salvaguardia fatta di misure straordinarie come è straordinaria e unica Venezia – dice in una nota il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Veneto Raffaele Speranzon – L’allarme lanciato dalla amministrazione cittadina anche oggi, ci impegna per trovare ogni possibile iniziativa che fermi l’inesorabile spopolamento della città e la sua desertificazione economica.
‘Facciamo appello alla unità di intenti tra Regione e Comune, ma anche trasversalmente tra le forze politiche, perchè c’è bisogno di risorse finanziarie immediate e ingenti a sostegno delle migliaia di attività chiuse tra negozi, bar, ristorazione, attività culturali. – continua Speranzon – credo sia il tempo di aggiornare la Legge Speciale per Venezia, nata per la salvaguardia ambientale, ma che oggi abbisogna di un allargamento di perimetro e strumenti per difendere e tutelare la unicità culturale e di identità di Venezia.
‘Siamo preoccupati – aggiunge Speranzon insieme all’assessore Elena Donazzan – del quadro che emerge, delineato dalla Guardia di Finanza che sta approfondendo in particolare la presenza cinese nelle acquisizioni degli esercizi commerciali e delle diverse attività. Una presenza anomala da quanto si comprende e invitiamo la Guardia di Finanza a continuare in questo approfondimento e e la politica locale, regionale e nazionale ad agire con forza e chiarezza di intenti. Noi faremo il nostro dovere anche in sede regionale proponendo una iniziativa di legge sulla linea tracciata dal nostro assessore al commercio della città di Vicenza che ha elaborato una proposta di intervento amministrativo volta a permettere alle municipalità di tutelare l’identità storica e culturale del proprio commercio e dei centri storici.’
‘Non si riesce a quantificare esattamente il numero di ‘vittime’ di questo attacco, Sappiamo in modo approssimativo quanti posti di lavoro dipendente sono stati cancellati, ma non si riesce a quantificare il numero di partite iva, di collaboratori familiari e di indotto sia collegato.’ – conclude l’Assessore Donazzan

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