“Conte fai moralista, sei solo nazista”. Ecco quanto si sono trovati davanti, stamattina, studenti e insegnanti arrivando all’istituto superiore per geometri Palladio di via Tronconi a Treviso.
Nella notte tra ieri e oggi, quindi, qualcuno si è dato da fare per scrivere nel pavimento dell’ingresso scolastico la frase intimidatoria in vernice rossa accompagnata da una W cerchiata, simbolo che si attribuisce al movimento no vax.
L’episodio è già stato denunciato alle forze dell’ordine, impegnate a passare al setaccio le telecamere di videosorveglianza della zona.
“Un insulto alla città e alla democrazia”, ha commentato il sindaco Mario Conte.
Le istituzioni venete si sono subito schierate al fianco del Primo Cittadino trevigiano, a partire dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Siamo di fronte all’ennesimo incivile atto da parte dei no-vax, nemici delle istituzioni. Istituzioni che al contrario hanno saputo difendere il Paese in un momento tanto duro quale è stato quello dell’emergenza sanitaria e pandemica. Esprimo la massima solidarietà al sindaco di Treviso Mario Conte, vittima di un odioso episodio. Si faccia piena chiarezza sull’autore del gesto, è inaccettabile il prosieguo ancora oggi del clima d’odio che avvelena il Paese. Sono gesti inutili che non fermeranno l’azione degli Amministratori che, come Conte, lavorano ogni giorno per superare le difficoltà”.
Solidarietà anche dal presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon: “Esprimo massima solidarietà a Mario Conte, sindaco di Treviso, per le frasi offensive e minacciose da lui ricevute, per di più scritte all’ingresso di una scuola, un atto doppiamente grave. Come presidente di Provincia e anche come sindaco gli sono vicino, è ora di finirla con questo clima di tensione nei confronti degli Amministratori Pubblici che sono da sempre in prima fila per il bene dei cittadini e che non si sono risparmiati un solo istante durante questi difficili anni della pandemia. Mi auguro che le Forze dell’Ordine possano al più presto individuate gli autori del gesto e mettere un freno una volta per tutte a questo clima di tensione inutile e dannoso”.
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