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Francia: più di 200 candidati si ritirano dal ballottaggio del secondo turno

La strategia di ritiro mira a evitare la dispersione dei voti e diminuire le possibilità di vittoria del Rassemblement National

FRANCIA. Martedì alle 18 è scaduto il termine per presentare le domande di partecipazione al secondo turno delle elezioni legislative in Francia, previsto per il 7 luglio. Rispetto al primo turno, più di 200 candidati hanno deciso di ritirarsi: tra questi, 130 appartenevano al Nuovo Fronte Popolare (NFP), l’alleanza elettorale di sinistra, 82 erano della coalizione di centro Ensemble pour la République del presidente Emmanuel Macron e 3 provenivano dal partito di estrema destra Rassemblement National (RN), che è risultato il più votato al primo turno elettorale del 30 giugno.

I candidati di NFP e Ensemble si sono ritirati nelle circoscrizioni dove si prospettavano ballottaggi a tre e a quattro, noti come “triangolari” e “quadrangolari”. L’obiettivo di questa strategia è di concentrare i voti dell’elettorato di centro e di sinistra su un unico candidato, diminuendo così le possibilità di vittoria del RN. Questo tema dei ballottaggi è stato al centro del dibattito pubblico e politico francese negli ultimi giorni, in quanto decisivo per la composizione del parlamento.

Tuttavia, rimane ancora un ballottaggio quadrangolare e 95 ballottaggi triangolari, un numero eccezionalmente alto che rende l’esito delle elezioni altamente imprevedibile. Alle elezioni legislative del 2022, i triangolari erano stati solo otto.

In Francia, le elezioni legislative si svolgono con un sistema a doppio turno. Il territorio è suddiviso in 577 circoscrizioni elettorali, corrispondenti al numero di seggi da rinnovare nell’Assemblea Nazionale. In base alla legge elettorale, in ogni collegio può vincere un solo candidato, che può essere eletto al primo turno solo se ottiene il 50 per cento più uno dei voti espressi da almeno il 25 per cento degli elettori registrati. Al primo turno, in cui il RN ha ottenuto il 33,15 per cento dei voti, sono stati eletti solo 76 deputati.

Il secondo turno si terrà nelle circoscrizioni dove nessun candidato ha raggiunto la maggioranza necessaria. Avranno accesso al ballottaggio non solo i due candidati con i migliori risultati al primo turno, ma anche quelli che hanno superato una certa soglia, variabile in base all’affluenza. Data l’alta affluenza al primo turno (66,7 per cento), si sono registrati 5 quadrangolari e 305 triangolari, il maggior numero di ballottaggi a tre nella storia della Quinta Repubblica francese (dal 1958 a oggi).

Martedì, i quotidiani Libération e L’Humanité, vicini all’area della sinistra, hanno pubblicato senza coordinarsi due prime pagine uguali con una foto del presidente Macron e la scritta «Desisti, dimostra che resisti», in riferimento a una famosa canzone del 1981 scritta da Michel Berger e interpretata da France Gall.

Questa strategia di ritiri coordinati evidenzia la complessità e l’importanza di queste elezioni legislative, che potrebbero determinare il futuro politico della Francia e la composizione del suo Parlamento.

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