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Forza Italia esprime la sua netta contrarietà al decreto disoccupazione

Questa mattina si è tenuto a Mestre un incontro organizzato da Forza Italia dal titolo “Contro il decreto disoccupazione. Da una parte sola, dalla parte del lavoro e dalla parte delle imprese”.   All’incontro erano presenti Antonio

Questa mattina si è tenuto a Mestre un incontro organizzato da Forza Italia dal titolo “Contro il decreto disoccupazione. Da una parte sola, dalla parte del lavoro e dalla parte delle imprese”.

 

All’incontro erano presenti Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, Renato Brunetta, deputato F.I., Elisabetta Gardini, Capo Gruppo F.I. al Parlamento Europeo, Nicolò Ghedini, senatore di F.I., Adriano Paroli, senatore e Commissario per il Veneto di F.I, e un folto gruppo di esponenti veneti di F.I.

 

Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha dichiarato: “Questa che conduciamo è una battaglia contro la disoccupazione e il lavoro nero. Il decreto disoccupazione di Di Maio provocherà solo danni, siamo assolutamente contrari nel merito.”

 

“Se il Governo porrà in parlamento la fiducia, noi voteremo contro. È stato calcolato che sono 80.000 o forse più i posti di lavoro che si perderanno se il decreto dovesse passare. Anche in Veneto si subiranno le conseguenze negative. Non condividiamo la posizione del Governo sui voucher. Siamo invece soddisfatti che ci sia ancora la composizione tra debiti e crediti nelle vertenze con la Pubblica Amministrazione, è una nostra battaglia vinta.”

 

“Forza Italia – conclude Tajani – sta organizzando in tutta Italia delle manifestazioni per sensibilizzare la popolazione sui danni che il Governo giallo verde sta producendo.”

 

Renato Btrunetta, Senatore di F.I. ha precisato: “Il decreto Di Maio è un imbroglio frutto di una cultura anti-imprese anni ’70 e quindi siamo decisamente contrari. Non c’è lavoro se non ci sono le imprese. La posizione No TAV di parte della maggioranza tende ad eliminare una ferrovia che andrebbe a sostituire la mobilità su gomma e condanna tutto il nord all’ isolamento dalle grandi linee di comunicazione.”

 

“Infine – conclude Brunetta – non condividiamo l’idea di chiuder nei giorni festivi i Centri Commerciali perché questo vorrebbe dire perdita di posti di lavoro. Tutto questo è solo centralismo.”

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