Accesso solo su prenotazione con ticket simbolico, ma gratuito per i romani
ROMA – La Fontana di Trevi, uno dei monumenti più iconici al mondo, potrebbe presto diventare accessibile solo su prenotazione, con un numero chiuso di visitatori. L’ingresso resterà gratuito per i residenti romani, mentre ai turisti verrà richiesto un ticket simbolico oltre alla tradizionale moneta lanciata nella fontana, come parte del celebre rito che promette il ritorno nella Città Eterna.
Dietro questa misura ci sono due motivazioni principali. La prima riguarda la conservazione della Fontana di Trevi e di Palazzo Poli, troppo spesso danneggiati da atti vandalici e comportamenti incivili. La seconda, come spiegato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, riguarda l’esigenza di garantire a tutti i visitatori la possibilità di ammirare il monumento in modo adeguato. L’eccessivo affollamento causato dall’overturismo ha infatti reso spesso difficile persino avvicinarsi alla fontana, riducendo la qualità dell’esperienza per chi desidera visitarla.
“È vero, stiamo studiando l’ipotesi di rendere la Fontana di Trevi visitabile su prenotazione e a numero chiuso“, ha confermato il sindaco Gualtieri in una recente dichiarazione. “Si tratta di una possibilità molto concreta che abbiamo deciso di approfondire“. La polizia locale ha avvertito che la situazione sta diventando “tecnicamente troppo difficile da gestire” a causa del sovraffollamento, con visitatori che spesso sostano e bivaccano intorno alla fontana, contribuendo al degrado della zona.
Al momento, si stanno valutando diverse soluzioni per contingentare gli accessi, ma ogni decisione dovrà passare attraverso la Soprintendenza e gli altri enti coinvolti. Tra le opzioni sul tavolo ci sono l’installazione di tornelli o barriere per regolare il flusso di visitatori. Tuttavia, l’intenzione non è quella di chiudere completamente la piazza, ma piuttosto di garantire un accesso regolato per proteggere il monumento e migliorare l’esperienza turistica.
L’introduzione di queste nuove regole potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella gestione sostenibile del turismo a Roma, con l’obiettivo di preservare uno dei tesori più preziosi della città per le generazioni future.
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