Dai lavori della conferenza internazionale promossa e organizzata dalla Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice, condotti in stile sinodale sul tema: “Superare le polarizzazioni e ricostruire le basi etiche della governance globale”, svoltasi a Roma presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum venerdì 16 maggio è stato promosso un appello a ricostruire le basi etiche della governance globale mettendo al centro dignità, dialogo e giustizia sociale. Il giorno dopo, sabato 17 maggio, si è tenuta l’Udienza concessa da Papa Leone XIV.
Dal confronto e dibattito sono emersi diversi spunti di riflessione molto attuali che tracciano la prospettiva del prossimo futuro riguardante l’attività della Fondazione. A tal proposito a conclusione dell’evento, Paolo Garonna, presidente della Fondazione, ha riflettuto sul fatto che: «È emerso con chiarezza l’avvio di una stagione particolarmente feconda per la nostra Fondazione, la cui missione si fonda sulla promozione della Dottrina sociale della Chiesa. Questa dimensione, alla luce anche del nome scelto dal nuovo Papa, Leone XIV, diventa un punto focale destinato a caratterizzare profondamente il pontificato appena iniziato».
«Oggi – ha proseguito Garonna – si registra una forte domanda di Dottrina sociale della Chiesa, proveniente non solo dal mondo cattolico, ma anche da quello laico e non credente. Tale esigenza nasce dalla necessità impellente di superare le polarizzazioni che si stanno aggravando nella nostra società, e che sono state al centro dei lavori della conferenza alla quale hanno partecipato circa 350 persone provenienti da ogni parte del mondo». L’incontro ha rappresentato per la Fondazione un saluto riconoscente a Papa Francesco e un impegno concreto a proseguire sul solco tracciato dalle sue iniziative più innovative e lungimiranti. Come quella di agire per superare le polarizzazioni attraverso la Dottrina sociale della Chiesa andando alle radici dei problemi ed utilizzando lo strumento del dialogo autentico, con il quale si possono affrontare le grandi questioni economiche, sociali, politiche e ambientali che alimentano incomprensioni, divisioni e scontri tra culture e interessi. «Per questo, è imprescindibile il confronto con i mondi dell’economia, della finanza, della politica e delle relazioni internazionali. Ci troviamo di fronte a sfide estremamente complesse – ha concluso Garonna – ma siamo consapevoli di poter offrire un contributo distintivo: il fondamento etico, l’imperativo morale che ci sprona a cercare soluzioni concrete. Risolvere questi problemi significa mettere la dignità della persona al primo posto e rispondere in modo tangibile alle attese e alle domande della gente».
Foto Agenzia Romano Siciliani
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