AmbienteVeneto

Flavescenza dorata della vite. Soluzioni per debellare il fitoplasma

3 minuti di lettura

Folta presenza di viticoltori e agronomi questa mattina, a Rovarè di San Biagio di Callalta, al Convegno viticolo organizzato dalla Dott.ssa Valentina Pillon, Presidente dell’Associazione Coltiviamo 4.0 e aperto dall’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Federico Caner, e argomentato dal Dott. Enrico Battiston della Regione Veneto e dal Dott. Andrea Battistella del Consorzio Prosecco DOC Treviso, per fare chiarezza sull’attuale situazione viticola, in Italia e nel Veneto.

Il tavolo dei relatori, da sinistra: Dott.ssa Valentina Pillon, Assessore Federico Caner, Dott. Enrico Battiston e Dott. Andrea Battistella

Il mondo agricolo si trova oggigiorno ad affrontare una situazione non proprio rosea. Se dopo la pandemia i dati lasciavano presagire una ripresa incoraggiante, oggi ci troviamo ad affrontare nuove emergenze, in un quadro geopolitico tutt’altro che rassicurante, nel quale si inserisce anche la crisi ucraina.
Una di queste emergenze porta il nome di siccità, un’altra di flavescenza dorata. Entrambe sono state i temi cardine del convegno di questa mattina, che ha avuto luogo nel Trevigiano.


Siccità e flavescenza dorata: quali misure, quali soluzioni?

Emergenza idrica e temperature torride sono le costanti che stanno caratterizzando senza sosta l’estate 2022. Lo scenario che ha presentato la Dott.ssa Valentina Pillon, in apertura al convegno di questa mattina, è che a causa dal lungo protrarsi di carenza di piogge ci troviamo in una grave situazione d’emergenza che, per essere superata, richiede di agire con tempestività.

Le misure di contrasto alla flavescenza dorata, che si diffonde molto rapidamente e in maniera esponenziale sui vigneti del nostro territorio, ha meritato l’attenzione di essere discussa con massimi esperti del settore. Quali indicazioni, quindi, per contenere al meglio questo fenomeno, che ha colpito in particolar modo la nostra regione?


Flavescenza dorata, parla l’Assessore Caner: “Tagliare le viti fa male, ma va fatto”

Dai rappresentati dei consorzi, ai professori universitari, ad agronomi di campo, è stato istituito un tavolo di coordinamento per gestire la situazione della malattia della flavescenza dorata, che non va assolutamente sottovalutata, come è stato invece fatto – in maniera generale – negli ultimi tre anni. Questa la chiosa dell’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Federico Caner, che si è raccomandato ai viticoltori presenti al convegno di monitorare costantemente i propri vigneti e di trattarli qualora rilevata la presenza, anche minima, di cicalina. “Se vi trovate con questo problema, dovete tagliare e trattare in maniera tempestiva le viti malate. La resa sarà ridotta a chi non fa i trattamenti, no a chi li fa”.
Come ha infatti avvertito il Dott. Enrico Battiston della Regione Veneto, di recente sono stati avviati dei controlli a campione nei vigneti, per monitorare chi attua i trattamenti obbligatori.

Non è tuttavia escluso che, se la situazione dovesse peggiorare, potrà essere concessa la possibilità di utilizzare dei prodotti in deroga – oggi vietati – che in passato hanno dimostrato efficacia contro la flavescenza dorata. “Ma questa – ammonisce Caner – è la soluzione finale. Prima di arrivare a ciò, dobbiamo cercare di agire con quello che abbiamo”.

Per come si sta allargando il fenomeno, la fitopatia provocata dallo Scaphoideus titanus, rappresenta la vera emergenza dell’attuale comparto viticolo che, se da un lato è preoccupante, dall’altro non è comunque privo degli strumenti necessari a contrastarla. E questa è la buona notizia.


Emergenza idrica. Il tema degli investimenti è fondamentale nell’immediato futuro

Dopo un anno di battaglie interne, è stato da poco chiuso il Piano Strategico Nazionale, che ha assegnato alla Regione Veneto ben 50 milioni di euro in più rispetto alla precedente programmazione. Risorse, queste, che saranno destinate a bandi di investimento per macchinari e tecnologie.

In tema di siccità, nel prossimo futuro la Regione Veneto dovrebbe far uscire dei bandi rivolti alle aziende che intendono attuare investimenti nell’utilizzo di tecnologie innovative volte al risparmio idrico e costruire bacini privati di raccolta dell’acqua, da impiegare nei propri campi o allevamenti zootecnici.

I numerosi partecipanti al Convegno viticolo

Oltre a questo, nel corso del convegno è emerso che in Regione si sta lavorando per creare un Piano Strategico Regionale unico, per andare ad agire su numerosi e diversi settori, quali bacini accumulo, laminazione, pulitura dei laghi di montagna, barriere anti incursione salina nel Delta del Po, senza tralasciare investimenti infrastrutturali dei consorzi di bonifica.


Prosecco, patrimonio veneto. Boom di richieste all’estero nel 2021

Con orgoglio è possibile affermare che quello viticolo è uno dei settori trainanti per l’economia del Veneto, prima regione in Italia per esportazione di vino.

In chiusura del convegno di questa mattina si è parlato infatti del vino veneto per eccellenza e il Dott. Andrea Battistella del Consorzio Prosecco DOC Treviso ha presentato i dati statistici relativi alla richiesta di questo vino nel mercato dal 2010 al 2021 evidenziando, tra le altre cose, il sorprendente boom della sua richiesta all’estero, in particolare nel periodo post-pandemico.

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