Un flashmob ha avuto luogo quest’oggi davanti alla stazione ferroviaria di Mestre per denunciare l’ennesimo sgorbio urbanistico che incombe sulla città.
Altri due grattacielo-alberghi alti oltre 90 metri, di 30 piani l’uno, uno sul sedime delle ex Poste della stazione, l’altro sull’attuale sede della Polizia ferroviaria, che dovrebbero occupare anche metà della già striminzita piazzetta dei taxi.
La stazione di Mestre è la più importante di tutto il Nord-Est (vi transitano 85mila persone al giorno) ma è la più congestionata e meno funzionale per mancanza di spazi pubblici: non si riesce a parcheggiare per accompagnare o aspettare un parente, si deve sgomitare per arrivare sui binari, tolte le sale d’attesa molti si siedono per terra, vari bus scaricano i passeggeri in mezzo alla strada. È l’unica stazione del Veneto senza una vera piazza davanti.
La situazione va totalmente modificata, realizzando una dignitosa piazza a partire dalla revoca delle concessioni gratuite di aree demaniali date nel 2013-14 ai due alberghi Bologna e Plaza, potenziando il lato sud (Marghera) per il traffico privato, che va tolto dall’area della stazione; quello di attraversamento va spostato alle spalle degli alberghi, collegando il cavalcavia direttamente con via Piave, con piccole zone di sosta breve ai margini.
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