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Fiorenza de Bernardi e il soffitto di cristallo dei cieli

É volata via per sempre la prima donna pilota di aerei di linea italiani. Aveva 97 anni ed era figlia di un grande del grande aviatore Mario de Bernardi

Italia – In ambito professionale rompere il soffitto di cristallo significa superare le barriere invisibili che ostacolano l’avanzamento di carriera delle donne, raggiungendo posizioni di leadership. E per Fiorenza de Bernardi quel soffitto era fatto di nuvole e vento, era il cielo.

A darle una mano a superare quella barriera di pregiudizio e di regolamenti era stato il padre Mario de Bernardi, grande aviatore d’Italia.

Nel 2018, per i suoi novant’anni, l’Aeronautica militare le aveva organizzato una grande festa all’aeroporto di Pratica di Mare. E lei non aveva nascosto la commozione e l’orgoglio perché quello scalo è intitolato proprio a suo padre.

Settemila ore alla guida, centinaia di voli e diversi atterraggi di fortuna, la sua è stata una vita di corse in volo. In tutto questo tempo non aveva mai smesso d’incoraggiare le donne ad abbattere le barriere, ad inseguire i propri sogni e soprattutto a realizzarli.

Fiorenza de Bernardi è scomparsa all’età di 97 anni. Sarà ricordata come la prima donna pilota di linea d’Italia, forse d’Europa e sicuramente la quarta al mondo.

Il padre Mario de Bernardi fu il suo istruttore più severo, come raccontò lei stessa. “Voleva che sapessi atterrare senza gli strumenti di volo come l’indicatore di velocità e di quota perché, mi diceva, devi saper atterrare anche senza gli strumenti, l’aereo devi sentirlo con il sedere”.

Fiorenza Anna Maria Rita de Bernardi

Nata a Firenze nel 1928, Fiorenza è morta ieri nella sua casa di Roma. Il primo brevetto di volo l’ha ottenuto nel 1951 ma ha dovuto aspettare fino al 1967 per avere un posto presso la compagnia Aeralpi, grazie all’interessamento del generale Garetto. Pochi anni dopo, nel 1969, divenne la prima comandante donna italiana, ponendosi a sinistra in cabina come capo pilota. 

Ha dovuto combattere e vincere la diffidenza dei colleghi uomini, e riuscire a guadagnare la loro fiducia, diventando un esempio per molte altre donne che poi hanno intrapresero la stessa professione.

Raggiunta l’età della pensione, anticipata per via di un incidente in automobile, è diventata presidente dell’Associazione Donne dell’Aria (ADA). Era inoltre vice-presidente della Federazione Pilote Europee e membro delle 99 (un’associazione alla quale appartengono tutte le pilote del mondo) e dell’ISA (Associazione Internazionale delle Pilote di Linea).

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