Domenica 24 marzo il festival internazionale “Pagine d’Organo” di Treviso, organizzato dalla Fondazione Antiqua Vox, ospita il maestro bresciano Marco Ruggeri
TREVISO – Nascosta tra le verdi colline di Quinto di Treviso, la Chiesa di San Cassiano racchiude un tesoro prezioso dell’arte organaria veneta: un magnifico organo costruito nel lontano 1865 da Giovanni Battista De Lorenzi di Schio (Vicenza). Quest’opera è considerata uno dei più significativi esempi dell’arte organaria del XIX secolo nella regione veneta.
Questo strumento storico è stato riportato alla sua originaria efficienza grazie al restauro eseguito nel 2006 dall’organaro Francesco Zanin di Codroipo (Udine). L’organo si distingue per la sua eccezionale qualità dei materiali, la tecnica costruttiva impeccabile, lo stato di conservazione integro e la presenza di innovazioni uniche, come il secondo organo “fonocromico” ideato da De Lorenzi. Questo dispositivo offre al musicista la possibilità di modulare l’intensità del suono attraverso un doppio scatto del tasto, aggiungendo una seconda canna all’unisono con la prima. Inoltre, le griglie di espressione consentono di ottenere sottili sfumature di colore nel suono.
Il 24 marzo, alle ore 17.30, la maestria dell’organo sarà esaltata dalla presenza del maestro bresciano Marco Ruggeri, ospite del tredicesimo festival internazionale “Pagine d’Organo”, organizzato dalla Fondazione Antiqua Vox sotto la direzione artistica del maestro Massimiliano Raschietti. Il concerto, intitolato “Romantico, all’italiana”, offrirà un affascinante viaggio nel panorama musicale dell’Ottocento italiano, un’epoca in cui le composizioni dei grandi maestri come Rossini e Verdi dominavano i teatri e i saloni, intrattenendo un pubblico desideroso di emozioni.
Marco Ruggeri, docente di organo e musica liturgica, sarà il protagonista di questo concerto, eseguendo brani di illustri compositori dell’epoca, tra cui Giuseppe Gazzaniga, Carlo Andrea Gambini, Hilarion Eslava, Padre Davide da Bergamo, Filippo Capocci, Léon Boëllmann, Amilcare Ponchielli e Saverio Mercadante.
Questo evento non segna solo un momento di straordinaria esecuzione musicale, ma anche un omaggio alla gloriosa pagina di storia dell’organaria romantica italiana, che trova il suo compimento ideale alla tastiera dell’organo De Lorenzi.
Dopo la pausa pasquale, il festival culminerà il 5 aprile con il concerto “Allievi e maestri”, dedicato alla memoria di Michael Radulescu. L’organista tedesco Wolfgang Zerer suonerà l’organo Franz Zanin (1988) nella chiesa di Santa Bona di Treviso, offrendo un’esperienza sonora ispirata all’organaria tedesca antica, sottoposta a un recente restauro.
Il festival “Pagine d’Organo 2024” è promosso dalla Fondazione Antiqua Vox con il patrocinio di istituzioni locali e il sostegno di sponsor come Linea Gel Italia e CentroMarca Banca, oltre a COF, Farmacia San Francesco, Colortech e Le Botteghe di Quinto.
L’invito è aperto a tutti gli amanti della musica e della cultura: l’ingresso al concerto è a offerta libera responsabile, con la possibilità di contribuire alla valorizzazione e alla conservazione di questo straordinario patrimonio artistico e storico.
Per ulteriori informazioni sull’evento, è possibile visitare il sito web della Fondazione Antiqua Vox
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