Intorno alla Festa della “Sensa”, oggi (ore 17.30) 2019 in Sala Tommaseo si terrà la conferenza introdotta da Pasquale Ventrice con gli interventi di Gianna Cazzagon e Guido D’Este: Una festa dimenticata: il palio di San Nicolò di Lido.

Strettamente legata al suo mare, Venezia celebra ogni anno, in occasione della Festa della Sènsa, il tradizionale “Sposalizio del mare” nelle acque antistanti la chiesa di san Nicolò del Lido. Dieci giorni dopo la festa dell’Ascensione, un’altra importante festa, oggi dimenticata, veniva celebrata dalla Serenissima in occasione di Pentecoste: il Palio di San Nicolò di Lido.
Gianna Cazzagon ha concentrato le sue ricerche storiche su questa festa che affonda le sue radici nel 1366, quando fu istituita per delibera del Consiglio dei Dieci, e che durò poi fino al 1739.
Ne ha tratto un libro nel quale narra la storia del palio, nato dalla necessità da parte della Repubblica di Venezia di avere sempre a disposizione dei balestrieri preparati, pronti all’azione bellica. Con l’avvento delle armi da fuoco poi, le balestre vennero sostituite dallo schioppetto, il falconetto, il moschetto e l’archibugio. Lo svolgimento del palio era un’occasione di festa a cui partecipavano nobili e popolani e i premi erano molto ambiti, tra tessuti preziosi, ducati d’oro e armi del palio.
Gianna Cazzagon rievocherà all’Ateneo Veneto questa antica tradizione assieme al presidente della sezione di Venezia del Tiro a Segno Guido D’Este e al professor Pasquale Ventrice.
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