Si è svolta domenica scorsa la celebrazione del centenario della morte di Costante Gris, sindaco di Mogliano Veneto alla fine dell’Ottocento, amministratore innovativo e benefattore
Mogliano Veneto – Con una targa commemorativa, apposta sul basamento del monumento a Lui dedicato nella sua amata villa Torni, si è conclusa domenica la serie di giornate dedicate alla storia, alle opere e alla grande eredità morale di Costante Gris (Venezia 1843- Mogliano 1925).

In una splendida domenica di sole, a festeggiare l’uomo e il sindaco Costante Gris, c’erano, oltre alle autorità e ai dirigenti, i concittadini e tutta la famiglia Gris. E, a scoprire la targa, i suoi bisnipoti Riham e Nicolò.

“Oggi celebriamo il 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐫𝐢𝐬, uno dei sindaci più innovativi e visionari della storia di Mogliano Veneto. In un momento di profonda crisi economica seppe risollevare la nostra città con scelte di cui ancora oggi godiamo. Il suo esempio ci ricorda che amministrare significa servire la comunità con concretezza e cuore. Costante Gris, 100 anni fa, ha lasciato a noi moglianesi un’eredità materiale e morale enorme: il nostro impegno deve essere quello di conservarla” ha detto il Sindaco Davide Bortolato.

Costante Gris
Matematico, ingegnere, filantropo e sindaco di Mogliano, dal 1878 al 1886, con la sua visione seppe guidare la città in un periodo di grandi difficoltà, lasciando un’eredità ancora viva.
I Gris di Venezia provenivano dall‘Austria. Costante, nel 1866 si laureò all’Università di Padova in matematica, a pieni voti. Dopo la laurea iniziò a lavorare come ingegnere e poi come ispettore presso le Assicurazioni Generali di Venezia.
Con la sua elezione a Sindaco nel 1878, ebbe la possibilità di conoscere meglio la terribile condizione della classe contadina e scelse anche di dedicarsi alla lotta contro la terribile malattia della pellagra. Ebbe contatti e continua corrispondenza con Cesare Lombroso che studiava scientificamente la malattia e la sua evoluzione nella pazzia.

Nel 1882 Gris fondò la ”Prima società italiana di patronato pei Pellagrosi“ con l’aiuto di proprietari terrieri, artigiani, prelati e coloni agricoli che convinse ad apportare denaro, con cospicue donazioni.
Il Pellagrosario fu inaugurato ufficialmente il 31 ottobre 1883 dopo l’acquisto di Villa Torni, ed è spesso indicato come il primo in Italia.

La pellagra
Fin ai primi anni del 1900, la pellagra era un mistero; era ritenuta una malattia infettiva e incurabile. Poi fu associata al consumo di mais, che per le popolazioni colpite era la principale fonte alimentare.
Prima di diventare famoso come criminologo, nel corso dell’Ottocento, Cesare Lombroso aveva capito che la pellagra dipendeva da una tossina prodotta da microrganismi che si sviluppavano sui cereali mal conservati. Dunque non era la polenta ma la farina mal conservata, con la quale veniva preparata la polenta, ad essere la causa della malattia. In realtà, si scoprirà poi che la carenza di alimenti freschi e contenenti vitamine del gruppo B, portava infine i malati di pellagra alla pazzia.
A Mogliano, il 30% dei contadini era sofferente di una delle tre fasi della pellagra, e nella terza fase c’era la pazzia. Le persone morivano dopo indicibili sofferenze.
Alcuni grandi personaggi dell’epoca, conosciuti da Costante Gris quando frequentava l’Università di Padova, sotto la sua spinta riuscirono superano la dogmatica contrapposizione tra destra e sinistra e favorirono la collaborazione tra proprietari e proletari riscattando le condizioni di miseria dei contadini.
Sorsero così le Casse rurali, le Banche Popolari, le case popolari e le scuole d’agraria. Costante Gris fondò nel 1882 la ”Prima società italiana di patronato pei Pellagrosi“ con l’aiuto di proprietari terrieri, artigiani, prelati e coloni agricoli.
Nel 1890 il Pellagrosario fu riconosciuto come IPAB, istituto pubblico di assistenza e beneficenza, e l’Istituto Gris arrivò ad avere 600 ospiti e 600 dipendenti ma non sempre la sua azione si concretizzò in valide gestioni e decisioni.
Nel 1925 Costante Gris morì ma volle che un appartenente della famiglia Gris fosse sempre nominato nel consiglio di amministrazione a garanzia del mantenimento dei valori di solidarietà sociale fondanti l’Istituto.
Con gli anni 2000, inizia la crisi finanziaria con mancati pagamenti di fornitori e dipendenti ( rette incapienti o non corrisposte, carente controllo di gestione e relazioni con la regione). Dal 2008 l’Istituto Gris è commissariato.
Sandro Gris, discendente di Costante Gris, ha letto una accurata relazione sulla situazione attuale dell’Istituto. Ennio Tortato ha intrecciato l’ingegno e il cuore del Sindaco Costante Gris in una relazione storica, mettendo in rilievo l’Istituto Gris come frutto del generoso impegno della comunità moglianese, risultato della visione sociale del suo fondatore.

La festa
Sandro Gris, dopo una dettagliata relazione, incentrata anche sull’attuale situazione di stallo dell’Istituto, ha concluso il suo intervento con un accorato appello: “Auspico che si ritrovi quell’iniziale spinta ideale degli uomini di buona volontà del 1870, che superi una visione di parte, e che consideri cosa hanno ottenuto cittadine vicine a noi. Evitiamo una perdita che costituirebbe un vero delitto civile. Forza osiamo, cerchiamo di vedere prima le opportunità piuttosto che i vincoli !!!!!“.
La giornata di festa si è conclusa con un momento conviviale e musicale organizzato dall’associazione Pro Mazzocco. Il gruppo musicale Nicola Gabrielli Trio ha offerto una selezione di brani jazz.

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