Giancarlo Gentilini compie oggi, 3 agosto, novantacinque anni. É stato Sindaco di Treviso dal 1994 al 2003
Treviso – Gentili, da sempre lo ‘sceriffo’, per il suo carattere decisionista, senza peli sulla lingua, ha la stessa energia di sempre e soprattutto la voglia di stare in mezzo ai cittadini che ancora lo chiamano “sindaco”. In questo giorno, tutti gli anni, viene sommerso di messaggi e telefonate di auguri.
Nato il 2 agosto, festa dei omeni
Nato a Serravalle, un borgo nel comune di Vittorio Veneto, nel 1929, in realtà, Gentilini è venuto alla luce il 2 di agosto. Nel Veneto, e soprattutto nella Marca, è la “Festa dei omeni“, festa della virilità maschile. Così, suo padre per non dar adito ad ironie o semplicemente per non accavallare le due feste, preferì registrarlo il giorno dopo, il 3 agosto.
Laureato in Giurisprudenza, da sempre appassionato di politica, ha militato inizialmente nella Democrazia Cristiana e poi nella Lega di Bossi.
Famoso per le sue esternazioni non sempre politically correct, nel 2012 ha fatto il saluto fascista durante una riunione del Consiglio Comunale, suscitando numerose polemiche da ambo le parti. Accusato di apologia del fascismo, è stato espulso dalla Lega nel 2017, dopo venti anni di militanza.
Gli auguri di Mario Conte
“L’amore dei miei concittadini mi sostiene e mi fa andare avanti” dice sempre. E lui, da parte sua, un passaggio in Comune lo fa sempre, tutti i giorni.
Così l’attuale Sindaco di Treviso lo festeggia oggi: “Novantacinque anni. Nove. Cinque. Un numero che è un pezzo di storia. Perché Genty è storia. Anche la nostra. Di un uomo che ha cambiato Treviso, che ha cambiato il ruolo del sindaco, che ha cambiato i canoni dell’Amministratore pubblico. Ma voglio partire dai 95: le lettere quotidiane a me e ai colleghi di giunta, i suoi personalissimi whatsapp. L’impegno e l’ascolto della gente, la sua gente, amata come figli e fratelli. Le segnalazioni, i consigli. La puntualità in Municipio, le telefonate. Questo è Genty: 95 anni e un’energia pazzesca. Un leone che non molla mai. Per me, molto semplicemente, Giancarlo è un modello. Un uomo rigoroso, spontaneo, diretto. Un Alpino. Il “sindaco di Treviso per sempre”, come è scritto sulla fascia tricolore che gli ho voluto donare. Tanti auguri Giancarlo. Sei un grande”.
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