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Festa dell’Arma 2026: l’attività operativa dei Carabinieri nella provincia di Treviso

3 minuti di lettura

In occasione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il Comando Provinciale di Treviso traccia il bilancio dell’attività svolta dai reparti territoriali nel periodo compreso tra il 15 maggio 2025 e il 15 maggio 2026

TREVISO. Quasi 20 mila reati denunciati, oltre 6.800 persone segnalate all’autorità giudiziaria e una presenza costante sul territorio. È il bilancio dell’attività svolta dai Carabinieri della provincia di Treviso nell’ultimo anno, un periodo caratterizzato da un’intensa azione di prevenzione, controllo e indagine che ha consentito di mantenere elevati gli standard di sicurezza sul territorio.

Secondo i dati diffusi dal Comando Provinciale, nel periodo preso in esame sono stati denunciati all’Arma 19.874 delitti. Di questi, 5.016 sono stati risolti con l’individuazione dell’autore, pari a una percentuale di scoperta superiore al 25%. In termini pratici, oltre un reato su quattro perseguito dai Carabinieri ha portato all’identificazione dei responsabili.

L’attività investigativa ha inoltre consentito di segnalare alla magistratura 6.846 persone: 384 sono state arrestate, mentre 6.462 sono state denunciate a piede libero.

Rapine: scoperti sei casi su dieci

Tra i reati che maggiormente incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini, particolare rilievo assumono le rapine. Nell’ultimo anno i Carabinieri sono riusciti a risolvere 100 episodi sui 165 denunciati, raggiungendo una percentuale di definizione del 60,6%.

Particolarmente significativo il dato relativo alle rapine in pubblica via: su 89 episodi denunciati, ben 59 sono stati risolti, con l’individuazione di 150 persone. Positivi anche i risultati ottenuti nel contrasto alle rapine ai danni degli esercizi commerciali, con 14 casi scoperti su 25 denunciati.

Furti, risultati superiori alla media nazionale

Importante anche l’attività di contrasto ai furti. Nel corso dell’anno sono stati individuati gli autori di 636 episodi, con una percentuale di scoperta del 7,5%, superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 6,5%.

Particolarmente efficaci si sono rivelate le indagini sui furti nei negozi e nelle attività commerciali: 163 episodi risolti su 687 denunciati e 234 persone deferite all’autorità giudiziaria. Sul fronte dei furti in abitazione sono stati scoperti 86 episodi, mentre 48 casi riguardano furti con destrezza.

Violenza di genere, 132 misure cautelari

Grande attenzione è stata dedicata anche alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Nell’ambito dei reati rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”, i Carabinieri sono intervenuti in 366 episodi, ottenendo 132 misure cautelari nei confronti degli indagati.

Un dato che evidenzia la tempestività degli interventi e l’impegno nel garantire protezione alle vittime, in un settore che continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali.

Truffe, quasi quattromila casi denunciati

Le truffe si confermano uno dei fenomeni criminali più diffusi nel territorio provinciale. Nel periodo considerato sono stati registrati 3.946 episodi, dei quali 826 scoperti, pari a una percentuale del 20,9%.

Particolarmente delicato il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani. Le vittime over 65 sono state coinvolte in 619 episodi, pari al 15,7% del totale. I casi risolti sono stati 52, con 98 persone denunciate. Numeri che confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione verso una forma di criminalità che colpisce soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.

Sicurezza stradale, 24 vittime sulle strade

Sul fronte della sicurezza stradale, i Carabinieri hanno rilevato 1.279 incidenti. Ventiquattro hanno avuto esito mortale, mentre 782 hanno provocato feriti; quaranta persone sono state giudicate in prognosi riservata.

Prosegue anche l’attività di contrasto alle condotte di guida più pericolose. Nel corso dell’anno sono state contestate 414 violazioni per guida in stato di ebbrezza e 90 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Carabinieri Forestali, oltre 5.400 controlli

Un contributo rilevante alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente è arrivato anche dai Carabinieri Forestali. Da giugno 2025 sono stati effettuati 5.483 controlli che hanno portato all’accertamento di 78 reati, alla denuncia di 82 persone e all’esecuzione di 15 sequestri penali.

Sul piano amministrativo sono stati contestati 182 illeciti, per un ammontare complessivo di sanzioni superiore a 90 mila euro.

L’attività ha riguardato principalmente la tutela del territorio, della fauna e della flora, il contrasto agli inquinamenti e agli smaltimenti illeciti di rifiuti, nonché la protezione delle aree di particolare pregio naturalistico della provincia, dal Monte Grappa al Montello, dai Colli Asolani alle colline del Prosecco di Valdobbiadene fino al Parco del Sile.

Il bilancio

I risultati ottenuti, sottolinea il Comando Provinciale, sono il frutto del lavoro quotidiano delle donne e degli uomini dell’Arma e della collaborazione con magistratura, istituzioni e altre forze di polizia.

Un’attività che punta non solo alla repressione dei reati, ma anche alla prevenzione e alla vicinanza ai cittadini, con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità in tutto il territorio trevigiano.

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