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Festa della Donna, venti ultraottantenni passano il “testimone” della speranza a 50 studenti del Liceo Canova

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I racconti delle storie di donne del dopo guerra appesi all’ “Albero della Donna” in casa di riposo assieme alle riflessioni ed esperienze delle nuove generazioni

“Quando ero piccola e andavo in chiesa gli uomini stavano sempre seduti davanti e le donne dietro”… Spero che mai più la donna debba stare dietro all’uomo ma al suo fianco

“Ho potuto frequentare solo un giorno di scuola perché poi la mamma ha deciso che dovevo aiutare in casa e solo i fratelli maschi potevano avere un’istruzione”…Spero che tutti possano andare a scuola a prescindere dal genere e dalla condizione economica perché lo studio permette la libertà e l’indipendenza

“Ai miei tempi le donne mangiavano dopo gli uomini e noi donne dovevano accontentarsi del cibo che rimaneva” …Spero che in famiglia si possa mangiare sempre tutti insieme condividendo il cibo e le chiacchiere simbolo della vera unione

TREVISO – Sono le testimonianze/speranza di Silvana, Maria e Gemma, alcune delle 20 donne residenti al Centro Servizi per gli anziani di “Villa delle Magnolie” di Monastier di Treviso che, in occasione della Giornata Internazionale della donna 2023, hanno deciso di condividere con studenti e studentesse del Liceo Classico Canova di Treviso attraverso una interessante iniziativa.  Hanno trascritto su dei biglietti le storie di vita vissuta e le hanno poi appese all’Albero delle stagioni, collocato nella Piazza della struttura, che per la giornata dell’8 marzo è diventato “L’albero della Donna”.

In Italia la condizione della donna è sicuramente migliorata negli anni successivi al dopoguerra e sono stati raggiunti molti traguardi. Il percorso per riuscire a raggiungere la completa parità con l’uomo è però ancora lungo. C’è bisogno della “forza” delle nuove generazioni.

Per questo il progetto è stato subito accolto dal Liceo Classico “A.Canova” di Treviso. Con il supporto del Prof. Sauro Tavella sono stati coinvolti 50 studenti e studentesse delle classi I C e II B del Liceo trevigiano che hanno avuto modo di leggere in anteprima tutte le venti testimonianze delle ospiti del Centro Servizi e scrivere anche loro, su dei bigliettini, delle riflessioni su come agire nel futuro per avere una completa parità di genere, i loro vissuti e le loro speranze.

Messaggi che l’8 marzo verranno appesi all’”Albero della donna”, a fianco dei messaggi delle residenti anziane di “Villa delle magnolie”. 

Il progetto “L’albero della Donna” nasce dall’idea delle educatrici di “Villa delle Magnolie” di sensibilizzare la comunità, ed in particolare i giovani, sul tema della donna condividendo racconti, esperienze e speranze delle residenti e confrontandole con quelli di due classi di scuola secondaria superiore. Le esperienze delle nostre ospiti, come quelle che hanno vissuto tutti i nostri nonni, sono un patrimonio che dobbiamo tutelare nel tempo” commenta il Direttore del Centro Servizi agli anziani il dottor Flavio Ogniben.

Gli obiettivi del progetto sono quelli di:

  • far conoscere/ricordare alle nuove generazioni com’era la condizione della donna negli anni Venti-Trenta;
  • riflettere sulla condizione attuale della donna e sulle attuali disparità;
  • far comprendere agli anziani i pensieri dei giovani su questo tema.

Un passaggio di testimone alle nuove generazioni “attraverso un Albero-  fa sapere Raffaella Terzi, una delle educatrici del Centro Servizi ed ideatrice del progetto- che oltre ad essere il simbolo della vita diventa il simbolo del desiderio e della speranza che il mondo possa rifiutare le discriminazioni e le disparità di genere grazie alle voci di chi le ha vissute in prima persona e di chi ora può lottare perché non ce ne siano”.

La soddisfazione per il cammino fin qui compiuto non deve illudere sull’effettivo raggiungimento della parità nei vari campi ribadisce la Prof.ssa Mariarita Ventura Dirigente Scolastico del Liceo Classico “A.Canova” di Treviso.- Si deve avere consapevolezza dei problemi che le donne hanno nel presente per offrire maggiori opportunità, continuando a rimuovere impedimenti,  ostacoli e pregiudizi per crescere dal punto di vista sociale,  culturale ed economico e nella qualità della vita.”

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