22-21-EVENTINews

FAI d’Autunno diario di bordo

2 minuti di lettura

Le giornate del FAI d’Autunno festeggiano la loro decima edizione e noi non siamo voluti mancare, ecco le nostre scelte precisando che avremmo voluto allargare i nostri orizzonti.

Arriviamo nell’ARCIPELAGO NOALE-ISOLA DELLA ROCCA verso tarda mattinata l’organizzazione dopo l'”immatricolazione” di rito, attenta e immediatamente riconoscibile per prestanza culturale e affabilità’ ci destina al turno delle 11.30, il tempo di un caffè e un dolce e partiamo. I ciceroni, validissimi, sono 2 ragazzi del liceo classico della zona, preparati, limpidi e sicuri. Disponibili ad accompagnarci dolcemente verso il viaggio che parte dalla Torre delle Campane verso la storia del borgo e del suo sistema difensivo che farebbe impallidire anche l’allenatore di calcio più catenacciaro. Tra storia e curiosità, terrapieni e fossati facciamo conoscenza con i Signori Tempesta e la magnifica Rocca, abitazione dei podestà’ veneziani e vieppiù sede amministrativa.Incrociando diversi personaggi del Palio medievale agghindati con i loro costumi medievali salutiamo Noale prima del pranzo quando il sole scalda perfettamente, sembra di essere al FAI primaverile ma tante’.

Nel rimboccarci le maniche puntiamo il navigatore verso Feltre direzione Cavaso del Tomba,45 minuti di strada per arrivare alla CHIESA DI SAN MARTINO in località Castelcies, attigua alle strade di Bocca di Serra e Costalunga e qui ci accorgiamo immediatamente di trovarci al cospetto di una di quelle chicche assolute. I “selezionatori” del FAI si confermano autentici primattori nello scovare siti desueti e unici, perle. L’organizzazione ci accoglie serenamente e ci “immatricola “come di prassi, siamo pronti per assaporare lentamente un’altra figlia del nostro patrimonio inestimabile. La chiesa è piccola e magnetica, situata sopra una radura che si conquista dopo una piccola salita. L’incipit della guida, affabile e preparata avviene fuori, con una spiega educata e accurata. Poi la magia della chiesetta, emoziona entrare e sostare nei banchi e scoprire affreschi del 500 e il più’ antico documento scritto della provincia di Treviso inciso su di un blocco di pietra.

E’ tempo dei saluti finali e del piccolo timido applauso all’esperto cicerone che intuisce anche la nostra timidezza, ma l’emozione nel ringraziarlo vale più’ di una standing ovation.

Si sale un attimo nella presunta Rocca, non ancora ufficializzata dagli storici e si scende verso la stradina, ora si torna ma prima di ripartire una dolce sorpresa ci attende, un grazioso banchetto dove castagne e “vin novo” ci ricordano dell’autunno nonostante il sole primaverile.

Alla prossima.

22-21-Eventi di Mauro Lama

Foto di Mauro Lama

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