Conto alla rovescia iniziato per la mattanza dei volatili. Anche quest’anno in Veneto il calendario venatorio prevede la possibilità di cacciare in pre-apertura dal 2 settembre.
Potranno essere uccisi le specie Merlo, Cornacchie, Ghiandaia e Gazza, mentre la Tortora selvatica e il Colombaccio potranno essere cacciati solamente nei giorni 2 e 3 settembre.
“Ma tranquilli – dice Elisa Casonato, capolista Europa Verde -Treviso (in foto) – il vero divertimento inizierà domenica 20 e i colpi si sentiranno fin nelle cabine elettorali.
Se lo ricordino bene tutti gli elettori di Zaia, la loro coalizione è finanziata e sostenuta dalla lobby dei cacciatori che votano principalmente Lega e Fratelli d’Italia.
Nel 1990, in Veneto, al referendum per l’abolizione della caccia, il quorum era stato raggiunto e aveva vinto il sì”.
E continua: “In virtù dell’autonomia richiesta, si dovrebbe confermare la volontà dei Veneti, dando seguito all’abolizione della Caccia.
Noi di Europa Verde-Treviso, in tempi pre Covid avevamo già promosso una raccolta firme contro la caccia, rilevando che i tempi sono nuovamente maturi per promuovere un referendum per l’abolizione della pratica obsoleta e crudele della caccia.”
“In piena quarantena, quando nessuno poteva stare a non più di 200 metri da casa, i cacciatori sono stati autorizzati a spostarsi dove volevano” conclude. – “Dati dell’associazione di vittime della caccia (stagione 2019/2020) parlano di 13 morti e 43 feriti, senza contare gli animali.
Noi confermiamo il nostro impegno per l’abolizione della caccia, e il benessere degli animali”.
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