I Vigili del Fuoco hanno recuperato i corpi di due persone dopo l’esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi, portando il bilancio delle vittime a cinque. La procura di Bologna ha avviato un’inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo.
Bargi (BO). I Vigili del Fuoco hanno recuperato i corpi di due persone, portando a cinque il numero delle vittime confermate nell’esplosione avvenuta alla centrale idroelettrica di Bargi, sull’Appennino bolognese.
La procura di Bologna ha annunciato il sequestro dei piani inferiori della centrale idroelettrica per avviare le indagini sull’incidente. Martedì scorso, sette operai sono stati uccisi durante il collaudo degli impianti, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite. Venerdì, i soccorritori hanno recuperato l’ultimo operaio disperso, dopo tre giorni di intense ricerche.
La centrale idroelettrica di Bargi è un impianto di “generazione e pompaggio a ciclo giornaliero”, costruito per sfruttare la pressione del lago di Suviana. Le operazioni di indagine saranno complesse, poiché i piani inferiori della centrale sono gravemente danneggiati dall’esplosione e dall’acqua che li ha invasi.
La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo, senza indagati al momento. Gli inquirenti stanno esaminando i dati registrati dal sistema di controllo della centrale, chiamato Scada, per determinare le cause dell’incidente.
Gli esperti ritengono difficile identificare il tipo di guasto che ha causato l’esplosione. Si ipotizza che il problema possa essere derivato da un malfunzionamento meccanico o elettrico, ma ulteriori indagini sono necessarie per confermare questa ipotesi.
Oltre alle indagini sui piani inferiori della centrale, gli inquirenti dovranno esaminare i contratti di manutenzione e gli appalti relativi all’impianto. Nonostante il subappalto sia una pratica comune per ottenere competenze tecniche specializzate, la procura indagherà per assicurarsi che tutti i protocolli di sicurezza siano stati rispettati.
L’incidente ha suscitato preoccupazioni riguardo alla sicurezza delle centrali idroelettriche e ha sollevato interrogativi sulla gestione e manutenzione degli impianti
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