Sara Errani e Jasmine Paolini bissano il successo agli Internazionali d’Italia e sono Regine di Roma. Sinner sconfitto in finale in due set da Alcaraz
ROMA – Un weekend da sogno per Jasmine Paolini. Prima in trono di Roma nel singolare femminile contro la N.2 del Ranking ATP Coco Gauff, poi la vittoria in coppia con Sara Errani nel doppio contro Veronika Kudermetova ed Elise Mertens. Un storica doppia vittoria riuscita solo nel 1990 a quel mito del tennis che risponde al nome di Monica Seles.
Nulla da fare invece per Jannik Sinner nella finale del singolare. Al rientro dopo la squalifica per il caso Clostebol, arriva in una insperata finale con Carlos Alcaraz. Ma non è un caso che il Re della terra rossa ormai sia lo spagnolo. L’azzurro ha due set point ma poi crolla al tie break. Vince il campione del Roland Garros 6-7 6-1.

Errani e Paolini nella storia di Roma
Una gara pazzesca con le due azzurre sotto 4-0 in entrambi i set per poi riuscire a ribaltarli completamente e vincere 6-4 7-5. Sembrava quasi un miracolo, con una Paolini ormai stremata e scarica post vittoria nel singolare. E invece le medaglie d’oro olimpiche a Parigi brillano sempre di più. Nulla hanno potuto Veronika Kudermetova ed Elise Mertens, già vincitrici al Foro Italico con altre compagne.
Intanto grazie agli ottimi risultati ottenuti, da oggi Jasmine Paolini torna al numero 4 del Ranking ATP, suo miglior risultato. La maturazione e la qualità raggiunta in questo ultimo anno, soprattutto grazie proprio all’esperienza nel doppio, fa ben sperare in vista dei due grandi obiettivi stagionali, Roland Garros e Wimbledon. Probabilmente per la 38enne Errani sarà l’ultima esperienza a Roma in singolo, in doppio chissà. Finché si divertono, vincono e fanno divertire perché smettere?
Intanto i festeggiamenti sono durati giusto il tempo di un tuffo nella meravigliosa piscina del Foro Italico. Oggi già la partenza per Parigi. Un’altra settimana di sogni è in arrivo.

Sinner si inchina ad Alcaraz
Sarebbe stato davvero un sogno per tutti fare l’en-plein e vincere in tutti e tre i tornei. L’Italia ci è andata davvero tanto vicina. Dalla doppietta di Paolini alla finale di Sinner con Carlos Alcaraz che aveva battuto Musetti venerdì, allontanando la speranza di una finale tutta italiana.
Per Jannik Sinner questo doveva essere solo un torneo di riscaldamento e allenamento in vista del Roland Garros. In fondo tre mesi senza poter giocare ma soprattutto allenare sono tanti per un atleta professionista, soprattutto se è il numero 1 al mondo. Ma la forza mentale del giovane altoatesina è più grande di quella fisica, alle prese anche con delle fastidiose vesciche.
È stato un miracolo arrivare in finale ha detto l’azzurro. E anche rischiato di vincerla. Tutto ha girato alla fine del primo set quando il ragazzo di San Candido ha avuto la possibilità di chiudere con due set point e poi si è arreso al Tie Break per 7-6. Nella seconda frazione di gioco non c’è storia, Sinner fisicamente non ne ha proprio più e contro ha il giocatore attualmente più forte sulla terra rossa.
Ora qualche giorno di riposo e poi via verso Parigi dove potrebbe esserci il secondo scontro stagionale tra i due. E chissà che l’epilogo questa volta sia diverso

Photo Credits: Giampiero Sposito/FITP
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