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Eric Chenaux in esclusiva per New Echoes al Teatrino di Palazzo Grassi

2 minuti di lettura

Il chitarrista e cantante canadese si esibirà nell’ambito della terza edizione del festival New Echoes in un’esplorazione sperimentale del rapporto voce-chitarra. L’ingresso è libero sino a esaurimento posti

 
Dopo il grande successo del concerto di apertura, arriva un nuovo appuntamento per New Echoes, rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia, organizzata con il sostegno del Consolato generale di Svizzera a Milano e della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.
 
Appuntamento attesissimo quello di venerdì 1° febbraio alle 21, che rinnova la collaborazione con Palazzo Grassi per il terzo anno consecutivo (dopo le performance di Julian Sartorius e di Christian Marclay), ospitando Eric Chenaux, una delle figure più originali della musica di oggi, acclamato in molte classifiche del meglio del 2018, che grazie a un approccio compositivo in cui la relazione tra struttura e improvvisazione crea un interessante contrasto tra il lirismo della voce e la composizione sonora visionaria della chitarra.
 
L’esito si materializza in sonorità sospese in una sorta di luce lunare nei cui bagliori si specchiano, come in una scultura sonora cangiante e umanissima, frammenti di folk, di improvvisazione, di jazz e di sperimentazione.
 
In ottica di un’ulteriore collaborazione, New Echos e Argo16 offrono al pubblico del concerto di Chenaux una riduzione di 2€ sul biglietto del concerto di Heretics (Anne-James Chaton & Andy Moor) e One Dimensional Man in programma più tardi la stessa sera a Argo16 di Marghera
 
Canadese e dal 2011 parigino d’adozione, Eric Chenaux ha animato il panorama musicale di Toronto per tutti gli anni Novanta e Duemila, sperimentando svariate esperienze artistiche: dai gruppi post punk, come Phleg Camp o Lifelikeweeds, fino a contesti più intimi dominati dalla maestria melodica dell’artista alla chitarra. Nel 2002 ha fondato l’etichetta Rat-drifting documentando la presenza a Toronto di un nutrito gruppo di compositori contemporanei, artisti bent-jazz e d’avanguardia oltre che diversi gruppi di cui è anche membro (The Draperies, The Reveries, The Guayaveras, The Marmots, Allison Cameron Band, Drumheller, Nightjars). In questo stesso periodo Chenaux ha sviluppato una prassi fortemente personale, sperimentando con altoparlanti in miniatura e forme innovative di signal-bending.
 
Eric Chenaux compone ed esegue musica per film, come ad esempio la colonna sonora del lungometraggio Light Years diretto da Esther May Campbell nel 2015 e le molte collaborazioni con il regista Eric Cazdyn; Chenaux ha inoltre collaborato a diverse installazioni sonore con l’artista Marla Hladly, compresa la residenza presso AVATAR a Quebec City. Nell’arco dei suoi 30 anni di carriera Chenaux ha registrato e si è esibito con diversi musicisti, tra questi ricordiamo Sandro Perri, Ryan Driver, Eloïse Decazes, Pauline Oliveros, Martin Arnold, Allison Cameron, John Oswald, Michael Snow, Brodie West, Han Bennink, Michael Moore, Baby Dee, Josephine Foster, Martin Tetrault, Radwan Ghazi Moumneh, Kurt Newman, Little Annie, Wilbert De Joode, Gareth Davis, Jacob Wren, Norberto Lobo, Nathaniel Mann, Marisa Terzi e Christine Abdelnour.

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