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Eraclea: la banda della prima fila colpisce ancora

L'azzurro e pulitissimo mare, la spiaggia dorata e il clima caldo ma dolcemente ventilato che scaccia l'afa e permette di godere tutto il sole d'agosto, puoi trovarli ad Eraclea mare ma attenzione a non sostare

L’azzurro e pulitissimo mare, la spiaggia dorata e il clima caldo ma dolcemente ventilato che scaccia l’afa e permette di godere tutto il sole d’agosto, puoi trovarli ad Eraclea mare ma attenzione a non sostare davanti alla banda della prima fila, composta da arzilli nonnetti vacanzieri, autoctoni.

 

Questa volta la vittima è stata una signora che ha osato sedersi sulla muretta di cemento che delimita la parte di spiaggia in concessione da quella libera. La donna stava allontanandosi dal quest’ultima zona, procedendo verso la muretta quando le è squillato il telefono; per comodità ha appoggiato la borsa e poi ha risposto, sedendosi sulla muretta.

 

Secondo il racconto fatto dalla signora, dopo poco un uomo le si siede vicino, molto vicino, e lei prontamente si sposta, ligia alla regola del distanziamento. Solo un secondo dopo, lo stesso, un uomo apparentemente over 70, le si avvicina nuovamente. A questo punto la donna, pur continuando a mantenere la telefonata con la persona che dall’altra parte della linea ha potuto ascoltare tutto l’accaduto, ha chiesto all’uomo se conoscesse la regola del distanziamento all’aperto, visto che ambedue non portavano la mascherina. Per tutta risposta il signore ha cominciato a sbraitare dicendo che lui pagava fior di quattrini per il posto in prima fila e che non voleva nessuno davanti, ad oscurare la vista mare. La donna inizialmente ha provato a sostenere la tesi del suolo pubblico, dell’arenile di tutti ecc, ma l’uomo si faceva sempre più vicino a lei, “sputacchiando” veleno e frasi del tipo : “và fora dai c….”.

 

Come se non bastasse, a quanto riferisce la donna, dagli ombrelloni della “prima fila” si alza un coro unanime di “vattene” e vista la vampata di improperi e la virulenta vicinanza dell’uomo, la signora, dopo aver lanciato anche lei qualche invettiva alla congrega, ha battuto velocemente in ritirata.

 

Sentite le forze di Polizia Locale per conoscere meglio le normative su quel tratto di spiaggia, la signora riceveva conferma sul fatto che la muretta sia di proprietà comunale e pertanto suolo pubblico, ma anche che la famosa banda aveva già colpito! Le prime vittime erano state proprio le forze dell’ordine che costantemente da molte stagioni, ricevono telefonate focose dei medesimi che si lamentano, ora del passaggio o sosta sulla muretta, ora degli ombrelloni posizionati sulla parte di spiaggia libera, ora dei ragazzi che giocano e di altri oscuramenti della vista mare, che a detta loro, dovrebbe essere compresa nel prezzo. Ma per loro, si sta organizzando la banda dei “bimbi perfetti”. Seguiremo la vicenda.

 

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