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Ennesimo incidente stradale tra via Terragliol-via Bianchini

"Alle ore 8.00 di mercoledì 31 ottobre si è verificato l'ennesimo incidente stradale, uno scontro tra autovetture, nel tratto d'uscita di via Bianchini, all'incrocio con via Terragliol. Sul siffatto incidente è intervenuta pure la Polizia

“Alle ore 8.00 di mercoledì 31 ottobre si è verificato l’ennesimo incidente stradale, uno scontro tra autovetture, nel tratto d’uscita di via Bianchini, all’incrocio con via Terragliol. Sul siffatto incidente è intervenuta pure la Polizia Municipale di Preganziol-Casier.
Più che legittima e doverosa la preoccupazione di alcune mamme, che su tale questione si sono confrontate con il Comitato Preganziol Viva, esprimendo una seria apprensione”.
Comincia così la lettera che riceviamo da Christian Badin del Comitato Preganziol Viva, che continua chiedendo a chi di dovere di farsi carico della loro preoccupazione per una situazione che comporta un notevole rischio per la sicurezza e l’incolumità delle persone che, numerose, si trovano a percorrere quel tratto di strada in tali orari.
“Tutto ciò – continua Badin – nella convinzione che conoscere e prevedere le situazioni di pericolo aiuti concretamente a evitarne pericolose conseguenze. Vi chiediamo di valutare una soluzione diversa da quella attuale per la messa in sicurezza di quest’incrocio.
Noi proponiamo delle possibili soluzioni: la presenza di un vigile urbano tra le 8.00 e le 9.00; e alle 16.00; orario in cui la presenza di persone e mezzi è particolarmente intensa, poiché mamme, papà o nonni (e quindi persone anziane) accompagnano e ritirano i bambini alla scuola dell’infanzia Arcobaleno. Altra possibile soluzione è valutare di rendere la strada in uscita da via Bianchini a senso unico: si eviterebbe così l’incrocio di auto e mezzi in ingresso e in uscita, in una strada stretta e che incrocia pure la pista ciclabile, rendendo oltremodo pericoloso il passaggio anche per i ciclisti, che non hanno una segnalazione che li inviti allo stop lungo la pista ciclabile.
La sicurezza e l’incolumità sono un diritto per ogni cittadino ed un bene che chi ne è responsabile sul piano civile abbia il dovere di difendere e farsene carico”, conclude Badin, che auspica in una risoluzione del problema quanto più rapida possibile.

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