LavoroSlide-mainVeneto

Ennesima tragedia sul lavoro nella Marca. Cisl: “Più controlli per prevenire gli omicidi sul lavoro”

2 minuti di lettura

“Il peggior modo per iniziare il 2023 è riprendere la conta degli omicidi sul lavoro, perché di questo si tratta: di omicidi. E per questo è necessario che vengano rafforzate le pene per chi non rispetta le norme sulla sicurezza e la tutela dei lavoratori, con l’introduzione di una aggravante per l’omicidio colposo”. È il commento di Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Belluno Treviso, di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro che lunedì sera alla cava del lago le Bandie, a Lovadina di Spresiano, ha strappato alla vita Andrei Perepujnii, 31 anni, papà di una bimba di soli 4 anni.

BELLUNO-TREVISO – La vittima dell’incidente sul lavoro, avvenuto lunedì 16 gennaio nella cava di ghiaia “Le Bandie”a Lovadina, frazione del Comune di Spresiano, è Andrei Perepujnìi, 31 anni, di origini moldave.

Secondo Paglini, “Non solo sono necessarie pene più severe , ma anche un rafforzamento degli organici di tutti gli enti ispettivi affinchè possano essere effettuati tutti i necessari controlli sia agli impianti e ai macchinari in funzione nelle fabbriche e nei cantieri che in relazione al rispetto delle misure di sicurezza e all’utilizzo dei dispositivi”. “È fondamentale – sottolinea il segretario generale della Cisl territoriale – mettere in atto quanto definito nel protocollo sottoscritto con la Ulss 2 per la prevenzione e la sicurezza alla fine dell’anno scorso, documento che prevede anche la verifica dei rischi per macchinari e impianti attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti sindacali per la sicurezza”.

I rappresentanti di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, le Federazioni che rappresentano i lavoratori del settore delle costruzioni, si sono recati questa mattina nel luogo dell’incidente per effettuare una visita ispettiva, ma l’azienda non ha permesso loro l’accesso, assicurando che sarebbero stati contattati successivamente per un incontro con i vertici aziendali.

“Siamo in attesa della convocazione – spiega Marco Potente, segretario generale della Filca Cisl Belluno Treviso – che speriamo arrivi al più presto. Al momento non è chiara la dinamica dell’incidente, soprattutto non è chiaro il motivo per cui il lavoratore si trovasse da solo né perché si siano accorti solo a fine turno della tragedia”.

“Quello che è certo – prosegue Potente – è che le cave sono ambienti di lavoro particolarmente pericolosi, che necessitano di particolare prudenza e sorveglianza e che spesso i sistemi di escavazione sono obsoleti e non sono stati rinnovati dopo la crisi che ha colpito il settore nel 2008: la crisi dell’edilizia di quel periodo ha colpito duro le cave, molte sono state chiuse o hanno interrotto l’attività per un lungo periodo, per poi riaprire in fretta e furia con il boom dell’edilizia di questi ultimi anni, magari con impianti vecchi e non adeguati alle nuove esigenze”.

In copertina, immagine di repertorio

Articoli correlati
CulturaItalia MondoSlide-main

A Roma la mummia di Ramses. Il faraone immortale

2 minuti di lettura
Giovedì 9 febbraio, presso la Sala Piacentiniana del Palazzo del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma, si terrà l’inaugurazione della mostra La mummia di…
AmbienteSlide-mainSostenibilità

Paper Week 2023: Comieco cerca i prossimi protagonisti

1 minuti di lettura
Tutti sono protagonisti del ciclo del riciclo di carta e cartone. Parola di Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a…
AmbienteItalia MondoSlide-main

Commissione Europea, nuovi rigorosi limiti di residui di pesticidi per proteggere gli impollinatori

1 minuti di lettura
la Commissione Europea ha adottato nuove norme che, una volta applicabili, ridurranno i limiti massimi di residui di due pesticidi negli alimenti….

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Newletter Il Nuovo Terraglio