LavoroRegioneSlide-main

Ennesima tragedia sul lavoro nella Marca: agricoltore si ribalta col trattore

2 minuti di lettura

Bernard (Fai Cisl): “Agricoltura il settore più colpito”

 

“Serve un’azione efficace di prevenzione ed educazione alla sicurezza”. Di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro nella Marca trevigiana – la morte di un agricoltore in un vigneto di Col San Martino a causa del ribaltamento del trattore su cui stava lavorando – interviene Cinzia Bonan, Segretario generale Cisl Belluno Treviso. “La sicurezza deve essere una priorità per tutti – afferma – non è un problema trevigiano, ma veneto e nazionale. Auspico che il tavolo aperto dalle organizzazioni sindacali venete con il governatore della Regione possa dare presto dei risultati concreti: serve l’impegno e la sensibilità di tutti, anche dei lavoratori che devono lavorare in sicurezza”.

 

Cgil, Cisl e Uil del Veneto hanno concordato una linea comune di azione a fronte dei recenti drammatici casi di infortuni sul lavoro, condividendo un documento unitario con le proposte e le richieste finalizzate a rafforzare la sicurezza sul lavoro e il contrasto agli infortuni. Sabato 26 maggio a Padova si svolgerà una manifestazione regionale unitaria, e nel corso della prossima settimana sono previste assemblee sui posti di lavoro e iniziative territoriali. Nella giornata di oggi, i lavoratori del settore metalmeccanico hanno aderito in maniera massiccia allo sciopero regionale per la sicurezza sul lavoro proclamato dalle federazioni di categoria Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: nelle grandi aziende nella Marca l’adesione è stata superiore all’80%.

 

Riccardo Bernard, segretario generale della Fai Cisl Belluno Treviso, la federazione che si occupa dell’agroalimentare, spiega che “l’agricoltura è uno dei settori più colpiti dagli infortuni mortali; occorre lavorare maggiormente sulla formazione degli addetti e sulla prevenzione. In questi anni sono stati fatti diversi interventi, anche attraverso l’ente bilaterale per l’agricoltura trevigiana che ha recentemente lanciato una campagna sulla sicurezza distribuendo a tutti i lavoratori un vero e proprio manuale ad uso degli addetti del settore”.

 

Che il settore sia il più funestato dalle morti bianche lo dimostrano i dati. In provincia di Treviso, su 11 incidenti mortali avvenuti l’anno scorso, ben 4 riguardano coltivatori diretti: 3 di loro sono morti per il ribaltamento del trattore agricolo. Ma non è tutto. L’anno scorso un cantiniere è deceduto per asfissia dopo essere entrato in un’autoclave e un addetto di una distilleria ha perso i sensi mentre si trovava in un deposito di vinacce.

 

A livello veneto, l’agricoltura detiene il tragico primato sotto tutti i punti di vista, come si evince dal Dossier sugli infortuni sul lavoro recentemente elaborato dalla Cisl regionale: un infortunio su tre avviene in un luogo agricolo; dal 2011 ad oggi il 27% (92 su 338) dei morti sul lavoro sono coltivatori diretti o loro familiari; il 38% dei casi riguarda persone occupate in questo settore.
Articoli correlati
RegioneSlide-mainSportTreviso

Le Olimpiadi viste da Riccardo Pittis

3 minuti di lettura
6.154 giorni dallo storico argento nella finale di Atene 2004. Quando l’Argentina, dopo aver eliminato gli Stati Uniti, infranse il sogno del…
AttualitàSaluteSlide-main

Malta: rimpatrio dei 161 ragazzi risultati positivi al Covid-19 con volo speciale sanitario dedicato

3 minuti di lettura
È decollato venerdì verso le 18:30 il volo sanitario messo a disposizione e offerto da MTA – Malta Tourism Authority con a…
MestreSlide-mainVenezia

Venezia. 250 mila euro per l’adeguamento edificio che ospita le scuole Gramsci e Pascoli a Favaro Veneto

1 minuti di lettura
La Giunta comunale, riunita nei giorni scorsi in web conference, ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!