Prende il via dall’ 8 al 10 luglio Engage, un evento nazionale per divulgare scienza e conoscenza , tre giorni che si caratterizzano per lo sguardo al futuro, mostrando contemporaneità e conoscenza
ENGAGE 2026 è promosso da VIS – Virtual Immersions in Science e INAF, in partnership con M9 – Museo del ‘900, Università Roma Tre, Università Ca’ Foscari Venezia – DAIS, e con il patrocinio di APEnet
Tre giorni dedicati a immaginare nuove forme di dialogo tra scienza e società, sperimentare linguaggi innovativi, esplorare tecnologie emergenti e condividere strategie efficaci di coinvolgimento del pubblico. Dall’8 al 10 luglio 2026 torna ENGAGE, l’appuntamento nazionale di riferimento per la divulgazione scientifica e il public engagement, giunto alla sua settima edizione.
Promosso da VIS S.r.l., primo spin-off della Scuola Normale Superiore e società partecipata di ETT S.p.A. – Dedagroup, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ENGAGE 2026 sarà ospitato anche quest’anno presso M9 – Museo del ’900 di Mestre (Venezia), spazio d’eccellenza per l’innovazione culturale e il confronto sui temi del presente attraverso la rilettura della storia del Novecento.
In occasione dell’evento, il foyer del museo ospiterà un allestimento temporaneo aperto al pubblico, dedicato ad alcune delle più innovative esperienze di realtà virtuale sviluppate da VIS. Tra queste, Inside the Dafne Electron-Positron Collider che conduce i visitatori alla scoperta di DAFNE, l’acceleratore di particelle dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN. Il percorso accompagna il pubblico attraverso tutte le fasi dell’accelerazione: dall’acceleratore lineare all’anello di accumulazione, fino ai due anelli principali del collisore, dove i magneti guidano e modellano i fasci di particelle verso il punto di interazione. Accanto a DAFNE VR sarà possibile esplorare TEX VR, un coinvolgente tour immersivo della nuova facility dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, TEst stand for X-band, che si occupa della ricerca sull’accelerazione di particelle mediante cavità a radiofrequenza, per viaggiare virtualmente all’interno di una nuova generazione di acceleratori compatti che avranno innovative applicazioni in ambito medico-industriale. Inside the Dafne Electron-Positron Collider e TEX VR sono stati realizzati da VIS per i Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN nell’ambito del progetto PNRR Rome Technopole. Completa l’esposizione Galileo VR che ripercorre la vita, le osservazioni e le scoperte di Galileo Galilei, permettendo al pubblico di immergersi a 360° nel contesto scientifico e culturale della sua epoca. Galileo VR è stato selezionato dalla giuria per il festival CineGlobe 2026 del CERN, è stato presentato al Padiglione Italia durante Expo Osaka 2025 ed è attualmente parte dell’allestimento permanente del Museo Galileo, a Firenze.
Marcos Valdes, AD di VIS – Virtual Immersions in Science, afferma: “La sfida della comunicazione scientifica non si esaurisce nell’organizzazione di un evento o nella realizzazione di un contenuto: il vero obiettivo è creare relazioni durature tra scienza e società. Con ENGAGE vogliamo promuovere un approccio che metta al centro la progettazione, la partecipazione e la capacità di generare impatto nel tempo, favorendo pratiche condivise e percorsi di crescita che rendano la conoscenza sempre più accessibile e significativa per tutte le persone.”
Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ’900, commenta: “Riflettere sui processi di condivisione e progettazione della conoscenza è indispensabile per consolidare il rapporto tra ricerca e società, oltre la dimensione del singolo evento. Siamo felici di ospitare anche per quest’anno ENGAGE, proprio per la comune visione nell’esplorare l’impatto e le potenzialità dei linguaggi multimediali e della realtà virtuale. Attraverso il digitale, la rilettura della storia e della scienza smette di essere un archivio statico per trasformarsi in un’esperienza aperta, inclusiva e capace di generare valore nel tempo per l’intera comunità.”
Giuseppe Guerrisi, CEO di ETT S.p.A. – Dedagroup, partner industriale di VIS, dichiara: “Crediamo nell’accessibilità della conoscenza. L’obiettivo è sperimentare nuovi modelli inclusivi di racconto e interazione per avvicinare persone e comunità ai temi della ricerca, dell’innovazione e della cultura. Attraverso VIS siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che aiuta a sviluppare consapevolezza, immedesimazione emozionale e interesse verso contenuti anche molto complessi, senza rinunciare al rigore scientifico. Questo approccio è particolarmente utile per le nuove generazioni, ma consente di abbattere molte barriere di accesso alla conoscenza”.
Progettazione ed engagement: costruire valore nel tempo è il filo conduttore di ENGAGE 2026. Un tema che richiama la necessità di andare oltre la dimensione dell’evento per costruire processi di coinvolgimento duraturi, in cui la comunicazione della scienza e della conoscenza diventi uno spazio permanente di dialogo tra ricerca e società. Un approccio che mette al centro la progettazione, la continuità delle relazioni, la sperimentazione e la generazione di valore condiviso e trasformazioni che si consolidano nel tempo.
L’edizione 2026 approfondirà per la prima volta il tema dell’impatto: le progettualità costruite a partire dai bisogni dei destinatari e orientate alla generazione condivisa di conoscenza sono quelle che hanno maggiori probabilità di produrre cambiamenti duraturi. La capacità di rilevare e interpretare i cambiamenti prodotti permette non solo di rispondere agli obblighi di rendicontazione e trasparenza, ma anche di costruire narrazioni più autentiche, definire strategie comunicative differenziate e rafforzare la reputazione delle organizzazioni. L’intervento del prof. Massimo Bianchi dell’Università degli Studi di Milano – La Statale proporrà una riflessione sul rapporto tra valutazione, impatto e comunicazione nella valorizzazione delle conoscenze, evidenziando come una comunicazione efficace non dipenda esclusivamente dal linguaggio utilizzato, ma dalla capacità di comprendere e raccontare ciò che è cambiato grazie alle attività realizzate. L’approfondimento dei casi-studio del Centenario dell’Università degli Studi di Milano, di un programma dedicato ai sani stili di vita e del festival “Il Medioevo di UNIMI” in ottica di valutazione d’impatto argomenterà la riflessione.
Il programma si articola in un percorso intensivo di tre giorni con interventi multidisciplinari, momenti di confronto e attività laboratoriali di progettazione. Il tema del tempo sarà al centro dei project work di ENGAGE 2026. Attraverso linguaggi e strumenti differenti – dalla realtà virtuale al video, dal teatro agli eventi partecipativi – tutti i presenti saranno chiamati a progettare insieme, a gruppi, una Engage Town, una vera e propria Expo virtuale dedicata al tempo. Ogni team svilupperà un’attività, uno spazio espositivo o un padiglione tematico, contribuendo alla costruzione di un’unica esperienza collettiva. Un esercizio di co-progettazione che intende tradurre concretamente il tema dell’edizione: la capacità di costruire valore attraverso processi che si sviluppano nel tempo, con il supporto della tecnologia e una forte componente di co-creazione. La divulgazione scientifica, quando supera la logica dell’iniziativa isolata, diventa una pratica condivisa, capace di generare relazioni, conoscenza e comunità durature.
L’evento è promosso da VIS – Virtual Immersions in Science e INAF, in partnership con M9 – Museo del ‘900, Università Roma Tre, Università Ca’ Foscari Venezia – DAIS, e con il patrocinio di APEnet.
Comitato scientifico
Il comitato scientifico di ENGAGE è composto da: Marcos Valdes, AD e direttore scientifico di VIS – Virtual Immersions in Science; Matias Guerra, artista multimediale socio fondatore e direttore creativo di VIS – Virtual Immersions in Science; Caterina Boccato, dal 2000 primo tecnologo presso INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) – Osservatorio Astronomico di Padova, responsabile nazionale della didattica e divulgazione per la Struttura di Presidenza per la Comunicazione; Giulia Bordi, professore associato in Storia dell’arte medievale presso il Dipartimento di studi umanistici dell’Università Roma Tre; Chiara Di Benedetto, Università di Padova, docente a contratto, tra i fondatori dello studio Bas Bleu; Sebastiano Moruzzi, professore associato in Filosofia e Teoria dei Linguaggi, responsabile scientifico del Centro di ricerca Cogito e senatore presso il Senato Accademico dell’Università di Bologna; Stefano Sandrelli, primo tecnologo presso l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e coordinatore italiano delle attività di education (NAEC) e di outreach (NOC) dell’International Astronomical Union; Fabiana Zollo, professoressa associata in Informatica all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Relatori
Tra i relatori, oltre ai componenti del Comitato scientifico e alla direttrice del Museo M9 Serena Bertolucci, figurano Davide Giulio Aquini dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Università di Catania, Massimo
Bianchi dell’Università degli Studi di Milano, Stefano Borghini, funzionario architetto del Parco archeologico del Colosseo, Patrizia Braga di Melting Pro, Enrico Liverani e Alessia Marchetti dell’Associazione Filò – Il filo del pensiero e Gloria Tirabassi di INAF Brera.
Comitato scientifico, relatori e programma sono a disposizione al seguente link: https://engage.vis-sns.com/
VIS – Virtual Immersions in Science S.r.l. è il primo spin off nella secolare storia della Scuola Normale Superiore di Pisa. VIS è una startup innovativa, la cui mission è la comunicazione di scienza e conoscenza a un vasto pubblico, nazionale e internazionale, tramite la produzione, diffusione e promozione di contenuti multimediali per la divulgazione scientifica e umanistica basati su metodi e strumenti tecnologici innovativi.
Grazie al team di soci e collaboratori, VIS combina un pool di competenze integrate nelle aree della scienza, della creatività, della divulgazione e della produzione multimedia
Dedagroup (Deda) è uno dei principali gruppi tecnologici in Italia. Opera come Business & Technology Accelerator di Aziende, Istituzioni Finanziarie e Servizi Pubblici per supportare l’evoluzione delle loro strategie IT e digitali. Nel corso degli anni, Deda ha costruito un ecosistema di aziende che condividono valori, strategie di business e una visione comune che punta a sfruttare la forza della dedizione per aiutare i propri clienti a cogliere i benefici dell’evoluzione digitale, potenziando così l’impatto positivo della tecnologia sull’economia e sulla società. Fondato nel 1999, con sede a Trento, il Gruppo conta oltre 5000 collaboratori ed è cresciuto costantemente sia in Italia che all’estero. Oggi ha una presenza globale con oltre 4.000 clienti in più di 50 Paesi e sedi negli Stati Uniti, Regno Unito, Messico ed Emirati Arabi Uniti. www.deda.com
Nota – Questo comunicato è integralmente pubblicato come contributo esterno. Ne deriva che il contenuto non è pertanto un articolo prodotto dall’autore né dalla redazione de “Il Nuovo Terraglio“
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