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Elezioni 2022. Maggioranza al centrodestra, FdI primo partito

Maggioranza assoluta per il centrodestra in entrambe le camere. Fratelli d’Italia è il primo partito, il Movimento 5 Stelle supera la Lega, il Pd è sotto il 20%. La coalizione del centrodestra si attesta intorno al 44% mentre quella di centrosinistra non arriva al 27%. Il Movimento 5 Stelle, che correva da solo, è al 14,8% e raccoglie voti soprattutto al Sud, il Terzo Polo al 7,9%, Italexit all’1,9%. Affluenza poco sotto al 64%, circa il 9% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche (73%). Napoli boccia Luigi di Maio e premia Sergio Costa.

Affluenza definitiva alle urne al 63,91%: calo di 9 punti rispetto alle ultime elezioni politiche, secondo i dati del Viminale. È il dato più basso della storia della Repubblica.

L’Italia ha scelto. O meglio, hanno scelto gli Italiani che sono andati a votare. Alto il dato dell’astensionismo, che suggella ulteriormente lo scollamento e la disillusione di molti Italiani nei confronti non tanto della politica, quanto dei partiti.

“Questo è il tempo della responsabilità, il tempo in cui se si vuole far parte della storia si deve capire quale responsabilità abbiamo verso decine di milioni di persone perché l’Italia ha scelto noi e non la tradiremo come non l’abbiamo mai tradita“, ha detto poche ore fa Giorgia Meloni. “Se saremo chiamati a governare la nazione lo faremo per tutti, per unire un popolo esaltando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide“.

“Sapremo meritare la grande fiducia che il Veneto ci ha dato portando le esigenze di chi produce nel governo della Nazione. Noi faremo le riforme che il Paese attende da anni perché noi siamo l’Italia del fare“: è quanto rileva il sen. Adolfo Urso, presidente del Copasir, capolista nelle due circoscrizioni Senato del Veneto, in merito al grande risultato di Fratelli d’Italia. “Avevo previsto che avremmo superato il 30 per cento perché sentivo il grande consenso che riscuotevamo in ogni ambiente. Ora al lavoro tutti insieme per affrontare l’emergenza economica e dare risposte concrete a famiglie e imprese“.

“Una fortissima crescita, nata dopo le Europee del 2019, frutto del grandissimo lavoro di una classe dirigente maturata tanto nelle piazze quanto nelle istituzioni“, commenta il coordinatore regionale – e riconfermato senatore – Luca De Carlo. “Cinque anni fa eravamo poco sopra il 4%, oggi in regione siamo oltre il 30%: è un risultato eccezionale“.

Il risultato elettorale conferma quanto sempre sostenuto da De Carlo: “Il centrodestra quando è unito vince: questa vittoria porta con sé grandi responsabilità e non dobbiamo tradire le aspettative che i cittadini hanno posto in noi. Il Veneto ha bisogno di un’iniezione di fiducia e di risorse“.

Chiare quindi le priorità: “Mettere in sicurezza economica la nazione, dal caro-bollette a tutti i costi per cittadini e imprese. Poi spazio alle riforme, dal presidenzialismo all’autonomia“, conclude De Carlo.

Risultati definitivi alla Camera:

Le coalizioni:

Risultati definitivi al Senato:

Le coalizioni:

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