Food & LifestylePreganziolSlide-mainStorie dal mondo

Ehsan, ragazzo di Preganziol diventa Star del web in tempo di pandemia grazie al gaming

3 minuti di lettura

Ehsan Hashemian, ventisei anni, di origine persiane e residente a Preganziol, durante questo periodo giocando in diretta streaming su Facebook al famoso gioco interattivo “Call of Duty” è diventato una vera e propria star del web.

 

Su Facebook lo potete trovare come “Ipersian” e conta ad oggi la bellezza di 23.641 follower e 4.349 mi piace raggiunti in pochissimo tempo.

 

Ehsan va ora in diretta ogni giorno da Grāu Studios, una nuova area dedicata all’appena nato Grāu Club che ha riconvertito i propri spazi a seguito della forzata chiusura dell’attività eventistica dovuta al Corovanirus.

 

Grāu dato alla luce da Francesco Tiberi ( 30 anni, giovane di origine trevigiana che ha lavorato all’estero per importanti aziende internazionali del settore finance, vivendo a Dubai, Thailandia e Londra) e altri soci conta un collettivo di persone riunite dalla passione per la tecnologia e il mondo digitale ed ha vari progetti di espansione e novità che non possono ancora essere rivelate.

 

Facebook ha lanciato l’app mobile di Facebook di recente, compiendo una  mossa più decisiva nel settore dei videogiochi.

 

L‘app gratuita copre diversi anni di investimenti su Facebook, ed ha dichiarato che oltre 700 milioni dei suoi 2,5 miliardi di utenti mensili sono già impegnati con contenuti gaming. L’app è progettata in gran parte per la creazione e la visione di gameplay dal vivo, un settore online in rapida crescita in cui Facebook combatte Twitch di Amazon, YouTube di Google e i servizi Mixer di Microsoft.

Il business dei giochi globali conta $ 160 miliardi ed è in piena espansione. Facebook originariamente intendeva rilasciare l’app a giugno, ma ha accelerato i suoi piani con l’ applicazione della quarantena. (Fonte New York Times).

 

Abbiamo intervistato Ehsan per voi.

 

 

 

Come è nata la tua passione per call of duty e da quanto tempo ci giochi?

 

Avevo circa 11 anni, ci giocava il mio vicino di casa ed era il primo “Call of Duty” con ambientazione nella guerra mondiale. Ho cominciato con quello e mano a mano si è evoluta la tecnologia con l’uscita prima della Playstation 2 e poi dell’Xbox. Ho cominciato a giocarci con sempre più testa finché mi sono resto conto che ero abbastanza bravo ed ho proseguito. Ormai sono 11 anni che ci gioco anche se non sono sempre stato costante, per un periodo ho smesso di giocare.

 

In questo periodo di pandemia hai iniziato le dirette streaming ottenendo molto seguito, come ti è venuta l’idea e a quante visualizzazioni sei arrivato ad oggi?

 

Non ho iniziato proprio durante la pandemia ad andare in streaming, il fattore live è presente già da un anno e passa nella mia vita, quello che è cambiato è la piattaforma in un momento che ero indeciso se proseguire o meno. Sono passato quindi alle dirette Facebook Gaming ed è andata molto bene, al momento stiamo facendo quasi un milione di minuti di visualizzazioni alla settimana che è un bel numero e sono molto contento di questo.

 

 

 

Come funziona il mondo delle dirette streaming e cosa ti appassiona?

 

E’ molto semplice: una persona decide di portare un contenuto che può essere qualsiasi cosa su Facebook in diretta. Per la parte gaming è nato appunto Facebook Gaming Grazie alla webcam e all’interazione con la chat si crea la diretta, quello che mi appassiona di questo è proprio il comunicare con la chat.

 

Si crea una vera e proprio community, a me interessa principalmente l’aspetto sociale, mi piace anche un sacco l’idea che qualcuno mi guardi giocare ed è così da quando son piccolo, da quando facevo i ritrovi a casa con gli amici ed ognuno aspettava il suo turno. Mi piaceva far show per gli altri.

 

 

Proseguirai anche finita la pandemia e che prospettive ci sono per il futuro?

 

Ovvio, è già da un anno e mezzo che sono nel settore, ho fatto dei cambiamenti ultimamente che mi hanno spinto e portato a questa situazione adesso che è assurda. Prospettive per il futuro ce ne sono molte, se continuassi a fare solo dirette probabilmente potrei anche rimanere fermo, senza crescita costante. In realtà con tutti i progetti e le idee che stiamo portando e cercando di costruire per il futuro ci sono molte prospettive interessanti al momento. Non posso ancora comunicarle tutte e vorrei buttarle fuori tutti insieme nel momento giusto.

 

 

E’ possibile renderlo un lavoro?

 

Sì, ed è bella l’idea che un ragazzo possa farlo.

Io l’ho fatto un po’ tardi perché ho 27 anni tra poco, però è bello che un ragazzo magari di 18-20 anni possa avvicinarsi a questo mondo e possa guadagnare e vivere in questo modo, quindi ci sta. Sono molto contento e ci sono un sacco di prospettive.

 

Articoli correlati
PoliticaSlide-main

Un ossequio alla tradizione veneta?

1 minuti di lettura
Riceviamo da un lettore e pubblichiamo Nell’edizione di una testata veneta in edicola oggi, giovedì 27 gennaio, è stato pubblicato per errore…
MoglianoSlide-main

Mogliano Veneto. Incendio tetto abitazione

1 minuti di lettura
Questa mattina intorno alle ore 08.30, a Mogliano Veneto in via Vittorio Veneto, per cause verosimilmente riconducibili al surriscaldamento di una canna…
AnimaliSlide-mainVenezia

Oasi Gaggio (Ve), abbattimento Airone guardabuoi

2 minuti di lettura
Domenica 9 gennaio, i volontari in servizio di apertura al pubblico presso l’Oasi di Gaggio (VE) hanno accertato la presenza di un…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!