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Edi Rama, fratello d’Italia

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Il Premier albanese ha infiammato la platea di Atreju, a Roma, sabato scorso. Invitato da Giorgia Meloni alla festa annuale organizzata da Fratelli d’Italia, ha spiegato i motivi di riconoscenza e di vicinanza con il nostro Paese.

Roma – “Quando c’è stato il terremoto in Albania nel 2019, sono venuti i vigili italiani che hanno scavato e salvato persone che non conoscevano, che non erano dei loro concittadini. Ci hanno aiutato e cosa hanno chiesto in cambio? Niente. Così faremo noi”.   

Edvin Rama, noto come Edi Rama, è nato a Tirana il 4 luglio 1964; la mamma medico e il papà scultore, è un ex cestista, docente, pittore e pubblicista albanese, primo ministro dell’Albania in carica dal 15 settembre 2013. Invitato alla kermess di Roma, si è definito un fratello d’Italia poiché “ i nostri paesi sono fratelli, mentre gli altri d’Europa sono cugini, chi di primo, chi di secondo grado”.

E a proposito di richieste per accordi analoghi a quello siglato con l’Italia sui migranti, Edi Rama ha detto: “Non accettiamo altre richieste da Paesi europei, le abbiamo avute da altri Paesi Ue, ma abbiamo detto di no. Quelli sono paesi cugini, e non paesi fratelli come l’Italia. C’è una differenza: se noi facciamo un accordo con un Paese come l’Italia lo facciamo come sforzo comune, non come se fossimo un Paese al quale trasferire il problema. Quello che l’Italia fa non è trasferire il problema, ma cercare di allargare lo spazio per gestire questo percorso mentre tratterà il problema da sé”.

Edi Rama ha inoltre raccontato come in Albania la gente abbia imparato a parlare l’italiano quando era proibito ascoltare programmi “stranieri” sotto il regime integralista comunista (caduto nel 1990).

Rama con la sua pacata ironia, ha stroncato le critiche avute nel suo paese riguardo all’accordo sui migranti: “Il ricorso dell’opposizione albanese alla Corte costituzionale sull’accordo firmato con l’Italia sui migranti mi fa ridere.”

E poi, sulla storia recente albanese: “Ascoltavamo le radio italiane e c’erano due tifoserie: quelli di Celentano e quelli di Battisti. E se le davano di santa ragione. Uno cantava Azzurro e l’altro rispondeva …Acqua azzurra, acqua chiara. A me piacevano tutti e due”.

Su Papa Francesco: “Secondo me è il più grande, indiscutibile leader della sinistra”. E sulla sua fede aggiunge: “Io sono cattolico, mia moglie mussulmana, due figli sono cristiano ortodossi e l’ultima farà come crede”.

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