Site icon Il Nuovo Terraglio

E’ la giornata nazionale de “Il Pranzo della Domenica degli Italiani”

Oggi 21 settembre 2025 si celebra una festa che parte dall’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e dell’Agricoltura a soli tre mesi dal verdetto che potrebbe proclamare la cucina italiana patrimonio dell’umanità

Piazze, borghi e luoghi incantevoli di tutta Italia unitevi, perché questa è la domenica perfetta per imbandire una lunga tavola a forma di stivale con lo scopo nobile di innalzare la beltà della cucina italiana, che non solo ci rende unici al mondo ma rappresenta da sempre un momento irrinunciabile, di condivisione e sacralità. Rispettando il giorno, la domenica e l’ora, da mezzodì. Un vero appuntamento dove a tavola non ci si siede solo con amici e parenti ma con la preziosissima compagnia della nostra identità culturale strettamente legata al rito della tavola, del cibo divulgato in mille espressioni, frutto della nostra storia e del nostro sapere tramandato. In quanto le ricette non sono altro che dei segreti che vengono “passati“ a chi si vuole bene, perché ciascuno di noi possiede il sapere delle nonne, delle mamme e delle sorelle in cucina, l’arguzia e il talento, la manualità e l’istinto per costruire un piatto, una pietanza, un dolce. Dove la creatività si innamora del cibo, portando in dote i famosi ingredienti che la nostra amata penisola è immensamente capace di elargire.

Di regione in regione, con sapori diversi che cambiano, dalla montagna al mare, ma non solo. L’Italia tutta intera è un patrimonio indissolubile di gusto e prelibatezze e il rituale del pranzo della domenica è un emozione che si ripete da sempre, con il desco che attende e si circonda dei nostri cari, dalla zia brontolona, al cugino più piccolo che sembra un bimbo, fino ad arrivare al nonno che alla fine dispensa una mancia, basta che non lo dici alla mamma. Il Pranzo della Domenica degli Italiani in fondo rappresenta tutto questo ed è giusto andarne fieri.

Photo credit by Wikipedia

Instacult di Mauro Lama

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version