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Due qui / To Hear: il Padiglione Italia alla 60ª Biennale di Venezia

3 minuti di lettura

“Due qui / To Hear” il progetto espositivo nel Padiglione Italia alla 60ª Biennale di Venezia

Il mondo dell’arte contemporanea si prepara ad accogliere un’esperienza unica e coinvolgente alla 60ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, grazie al progetto espositivo “Due qui / To Hear” nel Padiglione Italia. Promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Luca Cerizza, con l’assistenza di Francesca Verga, questo progetto si distingue per il suo nucleo centrale: una grande installazione sonora e ambientale dell’artista Massimo Bartolini, che torna alla Biennale dopo il suo coinvolgimento nel 2013.

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha enfatizzato l’importanza cruciale di questo progetto nell’ambito della Biennale, evidenziando il suo significato nel promuovere un dialogo tra le forme espressive della cultura italiana e le tradizioni di varie culture. Questo dialogo, secondo il Ministro, rappresenta un’opportunità per esplorare le radici comuni che generano la diversità culturale e artistica, unendo così mondi e prospettive differenti.

Il tema del progetto

Il tema centrale del progetto, l’ascolto, si intreccia magistralmente con il contesto espositivo, offrendo al pubblico un itinerario multisensoriale attraverso gli spazi del Padiglione Italia e il giardino adiacente. Qui, opere e installazioni sonore e performative creano incontri inaspettati, invitando i visitatori a esplorare le relazioni tra suono, spazio e identità.

Il Presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, evidenzia la significativa coincidenza tra il progetto di Bartolini e la recente riproposta di “Prometeo. Tragedia dell’ascolto” di Luigi Nono, sottolineando il potere dell’ascolto come strumento di conoscenza di sé e degli altri.

Il tema della mostra, “Stranieri Ovunque / Foreigners Everywhere” a cura di Adriano Pedrosa, viene ulteriormente esplorato attraverso il concetto che il non essere stranieri deve iniziare con il non essere stranieri a se stessi. Luca Cerizza, curatore del Padiglione Italia, spiega: “Ascoltare se stessi è cruciale per comprendere la propria posizione nel mondo e nelle relazioni sociali”.

La figura del Bodhisattva Pensieroso

La figura del Bodhisattva Pensieroso, simbolo di contemplazione e guida spirituale, rappresenta un elemento chiave nel progetto di Bartolini. L’installazione sonora, attraversabile dal pubblico, invita alla riflessione e alla connessione con gli altri, creando comunità temporanee unite dall’ascolto condiviso.

“Il Bodhisattva  –  ha affermato Bartolini – è una figura che mi ha sempre affascinato, perché è un individuo che non agisce, ma riflette. Il suo invito a non fare niente mette in discussione il concetto di storia dalle fondamenta. L’installazione, invece, non produce architettura, ma suono: è una struttura che non occupa spazio, ma lascia passare tutti e passa attraverso tutti, generando comunità temporanee unite proprio dall’ascolto di una stessa fonte“. 

Le creazioni sonore di Bartolini, impreziosite dalla partecipazione dei giovani compositori Caterina Barbieri e Kali Malone, insieme al contributo del musicista sperimentale Gavin Bryars, si fondono armoniosamente con i testi degli scrittori Nicoletta Costa e Tiziano Scarpa. Questo connubio crea un ambiente artistico stimolante e multidisciplinare.

Eventi e pubblicazioni

In concomitanza con l’esposizione, si terrà un programma pubblico di incontri curati da Luca Cerizza in collaborazione con Gaia Martino. Ispirandosi alla celebre frase di John Cage “La musica è ovunque, se solo avessimo le orecchie”, il programma comprenderà conferenze, interviste, esibizioni musicali, letture, conversazioni e momenti laboratoriali, con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali.

Gli incontri si concentreranno sul concetto di ascolto e saranno strutturati intorno a quattro temi principali: Natura/Paesaggio, Tecnologia, Politica dell’ascolto e Spiritualità. L’obiettivo sarà quello di dare voce alla prospettiva umana, sociale, spirituale ed ecologica suggerita dal progetto del Padiglione Italia. Tra i relatori confermati figurano Elena Biserna, Nicoletta Costa, Attila Faravelli, Valentina Megaletti, Maurizio Maggiani, Enrico Malatesta, Nicola Ratti, George David Haskell, Brandon LaBelle, Diana Lola Posani e Tiziano Scarpa.

Nel corso del mese di maggio, si terrà un evento speciale nel Parco di Villa Fürstenberg a Mestre (VE), che vedrà la presentazione di una nuova performance sonora di Massimo Bartolini, “Ballad for Ten Trees”, accompagnata da dieci sassofonisti.

Il progetto “Due qui / To Hear” sarà affiancato da due pubblicazioni: una guida alla mostra pubblicata da Electa e un volume di approfondimento curato da Luca Cerizza, edito da Timeo, che conterrà una selezione di testi di filosofi, saggisti, artisti, musicologi, musicisti e poeti, oltre a documentazione fotografica del Padiglione e opere di Massimo Bartolini.

La realizzazione del Padiglione Italia è stata resa possibile grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, di TOD’S in veste di partner e di Banca Ifis in qualità di sponsor.

Crediti fotografici: www.labiennale.org

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