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Due nuovi bandi per colture a risparmio idrico e agricoltura in montagna

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Primo avvio, da parte della Giunta regionale del Veneto, di due nuovi bandi per il 2018, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale: il provvedimento della Giunta, ora all’esame della competente commissione del Consiglio regionale, finanzia gli agricoltori di montagna e le imprese che adottano tecniche e colture ‘a risparmio idrico’ e con minor impiego di fertilizzanti.
“I due bandi valgono complessivamente 35 milioni di euro: 20 destinati a compensare gli agricoltori delle montagne venete degli svantaggi di produrre in quota, e 15 per incentivare le tecniche agronomiche che contengono il consumo di acqua e di fertilizzanti”, spiega l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto. “Si tratta di due misure qualificanti, che rappresentano un ‘fiore all’occhiello’ del nostro Programma di sviluppo rurale, perché aiutano le aziende innovative ad investire in nuove tecniche a
salvaguardia dell’ambiente e dell’eco-compatibilità, e sostengono le aziende tradizionali che, con la loro permanenza in zone svantaggiate, sono un presidio per la montagna e ne contrastano lo spopolamento”.
 
Questi, in sintesi, i due bandi di prossima emanazione, rivolti agli agricoltori: Bando per l’ottimizzazione ambientale delle tecniche agronomiche e irrigue. Il tipo d’intervento propone un insieme di impegni quinquennali finalizzati a ridurre gli impatti originati sulle acque dalle pratiche agricole intensive, specialmente per i seminativi. Gli impegni finanziabili sostengono l’adozione di pratiche finalizzate a contenere l’uso di fertilizzanti azotati e di acqua irrigua. Lo scopo è di conciliare i fabbisogni delle colture con la tutela delle risorse idriche, mitigando nel contempo le emissioni originate dalle attività di fertilizzazione che alternano il clima. Le risorse stanziate ammontano a 15 milioni di euro.
 
Bando per indennità compensativa in zona montana. Il tipo d’intervento prevede l’erogazione di un’indennità intesa a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola nella zone montane. L’obiettivo, infatti, è quello di favorire il mantenimento dell’attività agricola nelle aree montane, dove la redditività è generalmente inferiore rispetto alla pianura. L’importo a bando previsto è di 20 milioni di euro.
La delibera di Giunta è ora all’attenzione del Consiglio Regionale, che avrà trenta giorni di tempo per eventuali modifiche e il via libera. Successivamente il provvedimento sarà approvato in via definitiva dalla Giunta Regionale e poi pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale: da quella data decorreranno i termini per la presentazione delle domande.

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