Nel giorno di grazia 9 gennaio 2025, da buon cultore di viaggi per il mondo in formato video, possibilmente là dove la natura scopre i suoi stessi eccessi di generosità e bellezza territoriale, e grazie all’ intervento di reporter illuminanti, ho scoperto, per l’esattezza a Roma, a Villa Celimontana, nella sede della Società Geografica Italiana, i resoconti degli ultimi 2 viaggi della stessa Società in Etiopia e in Anatolia.
E allora devo dire che l’impatto è stato particolarmente significativo, al punto da seguire, con sommo interesse e artistica devozione, soprattutto i viaggi in Dancalia, a Dallol, di un certo”Indiana Jones “dei nostri tempi, quale il Dr Carlo Franchini, profondo conoscitore di persone e cose particolarmente etiopiche, nonché altre collaterali territoriali di degno riguardo. Sempre grazie a Franchini, ho scoperto che la Dancalia è tra i posti geografici più belli ed emozionanti al mondo dal punto di vista geologico. Da un poeta dell’immagine come il nostro, non poteva che scaturire un’esaltazione assolutamente perfetta, dei popoli, delle terre che, millenni di anni or sono, hanno permesso l’avvio di un’umanità capace di evolversi in maniera composita con tutte le sue possibili diramazioni quali guerre, conquiste, invasioni miste a sviluppi di epopee indomite e inevitabili ripercussioni del primitivo mondo africano di allora. Immagini poetiche, dicevo, come si evince dai video curati con assoluta maestria, e l’illustrazione vocale di tempi e spazi ancora saldamente vivi tra noi.
La maestà del ricordo è tutt’ uno con l’attualità di ciò che è restato, quasi fosse necessità di precisazione.
I commenti di Franchini, irrobustiti da musiche e pause delle stesse in modi assolutamente esaustivi, nel contesto di terre, fiumi, cascate, foreste, laghi e rocce di tempi antichi e affascinanti quanto basta, ci dicono tutto e di più di questi luoghi unici, e di queste epoche ancora vive e cristallizzate tra di noi, esattamente come erano una volta.
Per finire, e si vorrebbe che non finisse mai, la quantità enorme di dati storici snocciolati “nel solo essenziale” da Franchini in quest’ ennesima avventura visiva delle sue, ha semplicemente del portentoso, per ciò che concerne l’esattezza di nozioni storiche e geografiche di cui lui ci arricchisce, e senza soluzione di continuità.
Vorrei anche rivolgere un sincero grazie alla geografa Maria Luisa Ronconi, che ha permesso, unitamente alla Società Geografica Italiana, la realizzazione di queste formidabili tipologie di eventi, che coinvolgono e accendono la voglia del sapere. Insomma, grazie di avermi fatto passare ” una giornata particolare”, come oggi va di moda dire. Con la speranza che se ne ripresenti al più presto un’altra simile. Possibilmente sempre a cura di Carlo Franchini, vero artista di tutto ciò che fa spettacolo.
Chi volesse seguire i reportage di Carlo Franchini, che cura la parte storico archeologica e viaggi del giornale on line “Il Nuovo Terraglio”, potrà collegarsi al link
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