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Dopo Ripple, Hydrogen è nel mirino della SEC

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Il 28 settembre 2022, l’ente regolatore statunitense SEC ha accusato ufficialmente Hydrogen di aver venduto i suoi token HYDRO sotto forma di titoli non registrati e di averne ricavato profitti disonesti manipolando il mercato. Un’accusa non dissimile da quella mossa a Ripple.


La SEC accusa Hydrogen

Il progetto Hydro è un ecosistema decentralizzato multi-catena utilizzato per proteggere le identità, gli account e le transazioni degli utenti. Il suo token HYDRO ha iniziato a essere distribuito da gennaio 2018. Ad oggi, il token è al 1804° posto tra le criptovalute globali con una capitalizzazione di 316.000 euro.

In un comunicato stampa del 28 settembre 2022, la SEC attacca direttamente diversi individui ed entità:

  • La Hydrogen Technology Corporation;
  • Il suo ex amministratore delegato, Michael Ross Kane;
  • Tyler Ostern, amministratore delegato di Moonwalkers Trading Limited, una società che si definisce market maker.

Nel complesso, la SEC li accusa “di aver svolto un ruolo nella conduzione di offerte e vendite non registrate di titoli di cripto-asset denominati ‘Hydro’ e di aver perpetrato uno schema per manipolare il volume di scambi e il prezzo di questi titoli, che ha fruttato a Hydrogen oltre 2 milioni di dollari”.


Hydrogen accusato di manipolazione del mercato

Il comunicato della SEC prosegue dettagliando i metodi utilizzati da Hydrogen per distribuire i token HYDRO dal gennaio 2018:

  • Airdrop, ovvero distribuzione pubblica di gettoni;
  • Programmi di bonus in cui gli individui ricevevano gettoni in cambio di promozioni; e
  • Compensazione dei dipendenti;
  • Vendita diretta di token su piattaforme di scambio di criptovalute.

La SEC mette in dubbio anche il coinvolgimento della società sudafricana Moonwalkers. Secondo la SEC, la società ha creato “la falsa apparenza di una robusta attività di mercato per Hydro”, ingannando così gli investitori, non certo come accade su https://bitcoin360-ai.com/it/. In particolare, l’autorità di regolamentazione sottolinea l’uso di un bot di trading personalizzato e la vendita di token Hydro in un mercato artificialmente gonfiato.


Un’altra questione di sicurezza

In questo caso, troviamo la questione (ormai quasi ricorrente) della natura di alcuni token crittografici. In effetti, nella dichiarazione di accusa, la SEC parla di “offerte e vendite non registrate di asset crittografici”.

La SEC considera pertanto il token HYDRO non come una criptovaluta ma come un “titolo”, ossia una garanzia finanziaria. Per questo motivo, la società Hydrogen avrebbe dovuto seguire una serie di regole nella distribuzione e nella vendita dei suoi token.

“Le società non possono eludere le leggi federali sui titoli strutturando offerte e vendite non registrate dei loro titoli finanziari come bonus, compensi o altri metodi simili”, ha dichiarato Carolyn M. Welshhans, direttore associato della Division of Enforcement (SEC).

La SEC intende quindi far rispettare la legge su questi schemi di raccolta fondi non registrati. L’obiettivo dichiarato è quello di proteggere gli investitori.


Un caso che riecheggia Ripple

La situazione di Hydrogen non è dissimile dal caso della SEC contro Ripple. In effetti, la SEC accusa Ripple di aver raccolto fondi attraverso un’offerta non registrata di titoli digitali. Ripple è quindi sotto inchiesta dal dicembre 2020 per la vendita (considerata illegale dalla SEC) dei token XRP.

Ripple ha già speso oltre 100 milioni di dollari per difendersi. L’amministratore delegato dell’azienda, Brad Garlinghouse, ha recentemente parlato alla CNBC. Per lui, la legge e i fatti sono molto chiari. Affinché il token XRP sia un titolo finanziario, dovrebbe esistere un contratto di investimento che conferisca agli investitori dei diritti o richieda all’emittente di agire nel loro interesse. Secondo Garlinghouse, non esiste alcun contratto di questo tipo.

Resta ora da vedere se i casi Ripple e Hydrogen seguiranno lo stesso schema. Ripple sta cercando di accelerare il più possibile il processo e spera di fornire all’intero settore la chiarezza necessaria. Se Ripple riuscirà a vincere la causa davanti alla SEC e a certificare che il token XRP non è un titolo, senza dubbio il caso Hydrogen diventerà molto più semplice.

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