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La questione antropologica nelle politiche europee: Agenda del network cattolico “Ditelo sui tetti” contro la cultura dello scarto

3 minuti di lettura

Il network “Ditelo sui tetti” ha discusso a Roma la rifondazione antropologica contro la cultura dello scarto.

ROMA – Nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 maggio, presso la Sede della Rappresentanza del Parlamento europeo a Roma, il network “Ditelo sui tetti” ha presentato l’Agenda per l’Europa.


Rifondazione antropologica, green deal, ripartenza demografica

La nuova Europa, dopo il 9 giugno, sia basata su una rifondazione antropologica, che connetta vita e vitalità, scommettendo sull’’ “uomo tutto intero” (Wojtyla). Questo il leit motiv che ha risuonato nella presentazione romana rivolta alle associazioni del network “Ditelo sui tetti”, a cura di Domenico Menorello (coordinatore del network), Benedetto Delle Site (presidente Ucid giovani) e Maurizio Sacconi (già ministro del Lavoro e delle Politiche sociali).

Secondo l’ex ministro Sacconi è questo il momento in cui proporre una sorta di rifondazione europea, che ponga al centro il fil rouge esistente tra vita e vitalità. “Il green deal è da rifondare – ha osservato – perché è fondato sull’umano ritenuto fattore inquinante”.

Benedetto Delle Site ha messo l’accento sulla questione antropologica come principale chiave di volta per decrittare il futuro prossimo. “Recentemente si è addirittura ritenuto che per salvare la natura si dovesse sacrificare l’agricoltura, mentre per la produzione delle auto non si tiene conto che molti elementi vengono prodotti in alcune parti del mondo lì dove si sfrutta il lavoro minorile in modo non accettabile. Ci preoccupa poi l’impatto di questo green deal sulle piccole e medie imprese e chiediamo la revisione dell’agenda 2030 nei punti in cui vuole imporre una salute riproduttiva di chiara matrice ideologica contro la vita”.

“Non vogliamo sabotare nulla ma solo costruire un percorso virtuoso e dialogante con tutti perché ci si possa confrontare sulla concezione dell’uomo implicata dalle principali politiche europee – ha sottolineato l’avv. Domenico Menorello, coordinatore del network Sui Tetti. – Per questa ragione abbiamo provato a issare la bandiera dell’agenda europea per una concezione del valore sempre assoluto della vita, che declini una precisa serie di prospettive come la ripartenza demografica, la tutela di tutta l’esistenza, la valorizzazione della funzione della famiglia naturale, la priorità della persona nel confronto con le macchine”.

In apertura dell’evento è giunto anche un preciso messaggio da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha ringraziato le associazioni di essere “pungolo” per la politica.


Dignità della donna, piano Mattei

Al tavolo dei relatori anche Emanuele Di Leo (presidente di Steadfast operatore in Nigeria), Nicola Procaccini (co-presidente Conservatori e riformisti europei), Maurizio Gasparri (presidente gruppo Forza Italia in Senato Partito popolare europeo) e Simona Baldassarre (Dipartimento famiglia e vita Lega identità e democrazia).

L’on. Procaccini ha osservato che gli anni che abbiamo alle spalle sono stati caratterizzati per la più dura opposizione a una concezione integrale dell’umano. “Stiamo assistendo a una deriva francese – ha spiegato – non possiamo riconoscere l’aborto come uno degli elementi che danno senso all’Unione Europea. Inoltre non si possono manipolare persino le battaglie più nobili come nella convenzione di Istanbul, che doveva essere a difesa della donne e che si voleva far trasformare in un inno all’ideologia gender. Non possiamo disconoscere che tutte le categorie culturali europee sono nell’origine della storia classica e cristiana. Se si cancella questa bussola, si prendono decisioni che orientano in modo sbagliato. Occorre reimparare a trattare tutta la realtà percependone un senso più ampio. E così nella nostra ecologia diventa importante il filo d’erba e quindi è più ancora l’umano. Vogliamo che nella prossima legislatura sia meno difficile difendere e perseguire gli obiettivi della Agenda di Ditelo sui tetti. Essere conservatori non significa dipendere da ciò che è stato, ma vivere di ciò che è eterno”.

Per Simona Baldassarre, responsabile del Dipartimento Famiglia della Lega, occorre “una reale difesa della dignità della donna quando lo stesso termine donna è diventato difficile da pronunciare, in questo senso sarà fondamentale fare una netta battaglia contro la maternità surrogata”.

Infine, dopo il saluto di Maurizio Gasparri, Emanuele Di Leo ha osservato che il “piano Mattei deve essere un paradigma per le politiche sull’immigrazione di tutta Europa”.

L’incontro si è tenuto alla presenza, fisica o telematica, di vari candidati europarlamentari, tra cui Silvia Bolla, Carlo Fidanza, Elena Donazzan, Eliseo Iannini, Piergiacomo Sibiano, Stefano Cavedagna, Nicola Di Matteo, Antonella Sberna, Maddalena Morgante e Susanna Ceccardi, alcuni dei quali sono intervenuti portando il proprio saluto a tutti i presenti.

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