Nome Gianluca, cognome Vacchi, nato a Bologna il 5 agosto 1967 sotto il segno del leone, ascendente chissenefrega,professione imprenditore.
Sembra un normale incipit di un qualsiasi codice fiscale, ma il signore in questione da anni regala sorprese e una vita non propriamente normale.
Ma andiamo per gradi, Il Vacchi dopo una laurea in Economia e Commercio campeggia nell l’Ima, l’azienda di famiglia che si occupa di progettazione di macchine automatiche per la realizzazione e il confezionamento di prodotti farmaceutici nonché alimentari fino a spiccare il volo con uno dei suoi jet privati creando un suo personal brand (GV) strizzando l’occhio a gioielli, abbigliamento e nientepoopodimeno emoj.
Un mondo fatto di aziende con satelliti che si chiamano partecipazioni, holding, business, money, danaro, danaro, danaro.
E poi la”dimensione sociale”che lo acclama e acclara influencer, con otto milioni di adepti che non vedono l’ora di cliccare sulle sue storie, i suoi post e le sue foto che si ammantano di tatuaggi, piscine con belle ragazze sul bordo, jet privati, champagne e tutto quanto fa spettacolo manco fosse Odeon.
Pol la consolle all’Amnesia di Ibiza, mica pizza e fichi, dove suonare diventa per lui, narciso come una calla al sole, un mezzo per imporre il suo ego per l’ennesima volta, tra decibel, deep e suoni tendenti al bello.
Tra le sue passioni il paddle, con il quale si confronta 4 ore al giorno, dopo camere iperbariche e immersioni nel ghiaccio. Nella sua casa di Bologna la narrativa spiccia parla di una Zipline, una sorta di gioco con cavi d’acciaio sospeso tra due punti che ti accompagnano da un’ altezza di 30m e via andare.
Insomma tanto gioco,esagerazioni e spiccato senso di quel divertissement che non è mai una partita a briscola con due amici, o una passeggiata in collina agitando bastoncini da trekking.
E tante deleghe sul lavoro come lui ammette, perché conta il vivere,esagerato, esagitato.
Fino al capolinea di qualche ora fa, dove partendo dalla docuserie su Amazon Prime “Mucho Mas” dedicata al Gianluca, gli ex collaboratori domestici tra cui la colf filippina acquisendo coraggio e brandendo la clava tuonano e denunciano vessazioni, obblighi a partecipare a balletti su Tiktok, turni di lavoro che neanche nelle più remote miniere,epiteti e multe.
Ma il Vacchi tira dritto “contro di me solo falsità e frasi offensive” afferma.
Pare una diatriba che potrebbe riservare sorprese.
Photo by Facebook
Zero Biscuit di Mauro Lama
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