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DDL Zan, mozione Fratelli d’Italia: “Norme già esistenti”. Speranzon: “Contrari a limitare la libertà di espressione”

DDL Zan, mozione Fratelli d’Italia: “Norme già esistenti”. Speranzon: “Contrari a limitare la
libertà di espressione. Legge di propaganda che non dà nuove tutele”
Aggravanti già presenti nel codice penale e proposte liberticide frutto di un atto di propaganda
politica : è su queste basi che poggia la mozione presentata oggi in Consiglio Regionale dal gruppo
di Fratelli d’Italia e sottoscritta da tutti i consiglieri FdI contro il DDL Zan. Ad illustrare il testo è il
primo firmatario e capogruppo, Raffaele Speranzon: “La Costituzione tutela tutti gli individui,
indipendentemente dalla razza, dal sesso e dalle condizioni personali e sociali; il codice penale già
non presenta vuoti normativi in caso di delitti compiuti per motivi fondati sul sesso, sul genere,
sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. Perché la sinistra, invece di
pensare a limitare le libertà dei cittadini italiani, non si preoccupa di tutti quei paesi nel mondo
dove non c’è alcuna legge che tutela le vittime di reati discriminatori? Già in estate, con una
risoluzione che chiedeva al Governo di condannare quegli stati dove la condotta sessuale può
portare a condanne gravissime, condannavamo il doppiopesismo della sinistra e ad oggi non è
cambiato nulla”.
“Siamo di fronte ad un puro atto di propaganda politica, che rispetto a quelle già esistenti non dà
nessuna nuova tutela alle persone che dice di voler difendere e che si rivela quindi del tutto
superflua.” evidenzia Speranzon. “Si vuole portare avanti un provvedimento che limita fortemente
le libertà di pensiero e di parola: si tratta di una proposta di natura liberticida e censoria, che
sostiene la dittatura del pensiero unico, soprattutto nell’articolo 4 quando – parlando di
pluralismo e libertà – pone invece dei paletti al libero pensiero. Per questo chiediamo alla Giunta
Regionale di farsi portavoce con il Parlamento del dissenso del Consiglio verso una norma
suscettibile di violare la libertà di pensiero, la libertà di parola, la libertà di opinione, la libertà di
associazione, la libertà di stampa, la libertà di educazione, la libertà di insegnamento e la libertà
religiosa”.
La mozione è stata approvata a maggioranza nel tardo pomeriggio grazie ai voti favorevoli di FdI,
Lega, Forza Italia e Lista Zaia
Raffaele Speranzon
Capogruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni
Consiglio Regionale del Veneto

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