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Davide Visentin: “Altro inutile decreto del governo, nulla di concreto per l’Italia”

Sabato sera nella ormai consueta conferenza stampa del Presidente Conte, in diretta sulla sua pagina Facebook, annuncia, questa volta dopo averlo già firmato (almeno così ha detto), l'ennesimo DPCM urgente.

Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni di Davide Visentin, capogruppo “Fratelli d’Italia” in Consiglio Comunale a Treviso

 

Altro decreto, altra conferenza stampa, solo pubblicità, nulla di concreto per l’Italia.
Sabato sera nella ormai consueta conferenza stampa del Presidente Conte, in diretta sulla sua pagina Facebook, annuncia, questa volta dopo averlo già firmato (almeno così ha detto), l’ennesimo DPCM urgente. Questa volta i TG, annunciando la diretta, parlano di misure economiche in favore delle famiglie.

 

Conte annuncia di girare subito la somma di 4,3 miliardi di euro ai Comuni, come anticipo del FSC (fondo di solidarietà dei Comuni), soldi che spettavano comunque ai Comuni e che le amministrazioni già avevano messo a bilancio per coprire le spese correnti. Non sono assolutamente soldi in più, servono solo a far quadrare il bilancio. Sono solo anticipati di un mese, invece che a maggio vengono dati ad aprile.

 

La seconda misura inclusa nel decreto sarebbero 400 milioni divisi per tutti gli 8mila comuni Italiani, con il vincolo di destinarli alle persone che non riescono economicamente a fare la spesa, tramite “buoni spesa” ed “erogazioni dirette di derrate alimentari”. Ma ovviamente come da tradizione di questo Governo, non si sa bene come i Comuni dovrebbero “decidere” a chi dare questi fondi. Tramite presentazione di ISEE? Tramite autodichiarazione? Come può il Comune capire quali sono le persone più in difficoltà a causa di questa emergenza legata al COVID-19?

 

Il Presidente apre la sua conferenza stampa lodando i sindaci a cui riconosce il ruolo di sentinelle nelle comunità locali, poi scarica su di loro, con dichiarazioni sensazionaliste, i Cittadini che, giustamente colpiti dall’annuncio del Premier, credono che i Comuni saranno ricoperti d’oro e quindi avanzeranno le loro condivisibili richieste. Sembra che il Premier si accorga solo ora del fondamentale ruolo delle amministrazioni locali, che svolgono sempre, non solo in questa emergenza sanitaria.

 

A Treviso siamo fortunati ad avere questa amministrazione e un sindaco come Mario Conte, che da subito si è dimostrato vicino ai Cittadini, alle imprese, alle famiglie ed al commercio. Non è giusto, da parte di un Governo senza idee sensate, scaricare su di lui e su tutta l’amministrazione queste misure. Chi risponderà alle telefonate dei Cittadini? Risponderanno Casalino o lo staff del Presidente Conte?

 

Di sicuro servivano misure più forti per i Comuni, come ad esempio: l’utilizzo dell’avanzo per tutte le spese correnti, la riduzione degli obblighi di accantonamento del FCDE, l’aumento della soglia per gli affidamenti diretti, il differimento dei termini in materia di appalti di lavori e servizi e fondi di sostegno per la riduzione delle tasse ad esempio dei rifiuti.
Di questo doveva parlare Conte ieri sera, per dare un aiuto concreto ai Comuni e ai sindaci da lui tanto lodati. In più mi aspettavo che parlasse di lavoro e di imprese. Ma con un Governo così, senza alcuna idea, non sentiremo parlare di questo. Mi auguro che, passata del tutto l’emergenza in Italia, si possa finalmente andare al voto, senza nessun governo tecnico, ma con un governo eletto dal Popolo.

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