L’ultimo concerto della rassegna Musei d’estate 2026
In un Auditorium di Santa Caterina gremitissimo, si è conclusa in bellezza la rassegna estiva dei concerti al museo giovedì 6 agosto. Nelle scorse edizioni questi venivano tenuti nel chiostro, ma a causa di lavori in corso, ma soprattutto delle temperature eccessive ed eccezionali, i concerti si sono tenuti all’interno.
La scelta del programma di quest’anno si è orientata a compositori contemporanei ed ha dedicato l’esecuzione a gruppi di fiati, come la Tiepolo Brass Quintet, a formazioni inconsuete come quella di Blu Reeds con sassofono e pianoforte, o sax alto e contrabbasso, come nel duo Fazzini Maier Duo.
L’ultimo concerto, dopo quello lirico di commemorazione di Regina Resnick, è stato dedicato alla musica classica, con musiche di Brahms, eseguite da Danilo Rossi e dei giovani Solisti dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.


Danilo Rossi all’età di 5 anni inizia lo studio del violino per poi passare alla viola da adolescente.
A sedici vince il suo primo concorso internazionale ed a venti si diploma, col massimo dei voti e la lode, al Conservatorio di Bologna. Appena diplomato supera il concorso per Prima Viola Solista del Teatro alla Scala, ruolo che ha svolto fino a Gennaio 2022.
Nella storia del teatro milanese è stato il più giovane strumentista ad aver ricoperto tale posizione. Da quel momento la carriera di Danilo Rossi sarà costellata da una serie di incontri, concerti, festival e recital che lo porteranno in giro per il mondo, esibendosi nei più importanti Teatri e Sale da Concerto. Nella sua carriera ha spaziato innumerevoli volte nei generi musicali anche più lontani tra loro.
Ma questa volta si è trovato a collaborare con dei giovani e talentuosi musicisti, alcuni dei quali figli d’arte (chi frequenta le sale da concerto ha rivisto nei loro cognomi padri e madri ben conosciuti e stimati), di cui Danilo rossi ha tessuto le lodi, innanzi tutto mettendo in rilievo la loro giovane età e la professionalità che hanno dimostrato anche durante le numerose prove del concerto, rese quasi impossibili dall’eccessiva calura.


Lucia Amneris Rossi è stata primo violino durante l’esecuzione del sestetto n.1 in sib maggiore per archi op.18. Particolarmente riuscita l’esecuzione del movimento Tema con variazioni.
Ernesto Campagnaro ha eseguito come primo violino il Sestetto n.2 in sol maggiore per archi op.36 con espressività e competenza. Gli altri giovani musicisti erano Elisa Marchetto alla viola ed Enrico Barbaro e Leonardo Bruschetta al violoncello.
Questa “contaminazione” tra l’esperita esperienza di Danilo Rossi e la freschezza esecutiva e professionale dei giovani musicisti ha dato un esito al concerto particolarmente riuscito.
Si è chiusa questa rassegna quindi in bellezza, con la speranza che anche la prossima estate, visto che questa è stata la XXIII edizione, ci sarà un seguito che gli appassionati di musica, ed in particolare di quella classica, aspettano sempre con piacere.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
