Il grande Coach e giornalista americano Dan Peterson entra a far parte della FIBA Hall of Fame. Indimenticabili i suoi slogan.
A cavallo degli anni ’70/’80 arrivò in Italia un coach americano. Il suo nome sarà da quel momento sinonimo di Basket. Piccolo, simpatico e sempre con la battuta pronta. Ma non solo. Dannatamente vincente.
Stiamo parlando di Daniel Lowell Peterson, per tutti Dan Peterson. Nato il 9 gennaio 1936 a Evanston, nello Stato dell’Illinois (USA), il Coach più rinomato della storia del Basket italiano arriva nel 1973 alla Virtus Bologna, con cui conquista prima la Coppa Italia del 1974 e poi lo scudetto del 1976.
Ma è con l’Olimpia Milano che riuscirà ad entrare nella leggenda di questo sport. Dal 1978 al 1987 conquista la bellezza di una Coppa Campioni, una Coppa Korac, quattro Scudetti e due Coppe Italia. Dopo la vittoria proprio della Coppa Campioni con una squadra leggendaria (tra gli altri Mike D’Antoni, Dino Meneghin e Bob McAdoo) annuncia il suo ritiro dai campi. Per poi tornare per una piccola parentesi di due anni all’Umana Reyer Venezia (2008/2010) come consulente.
Per me numero uno
Ma è con la carriera come commentatore televisivo delle partite di NBA prima e come attore in famosissimi Spot pubblicitari poi che entrerà nel cuore e nelle case di tutti gli italiani. Alcune sue storiche battute come “Mamma, butta la pasta” a fine partita o il celeberrimo spot del The “Mhm Mhm. Per me numero uno!” sono diventate parte del linguaggio comune di quegli anni.
È di oggi la notizia dell’ennesimo riconoscimento per questo grandissimo della pallacanestro nostrana e Mondiale. La Federazione Internazionale infatti ha comunicato la sua entrata a far parte della FIBA Hall of Fame.
Giornalista, commentatore e anche attore oltre che coach, Dan Peterson verrà ufficialmente indotto nella Hall of Fame il prossimo 14 settembre a Singapore. Con lui, nella classe 2024, anche i seguenti atleti: Miao Lijie (Cina), Reggie Miller (USA), Danira Nakic-Bilic (Croazia), Kirk Samuel Penney (Nuova Zelanda), Romain Sato (Repubblica Centrafricana), Skaidrite Smildzina-Budovska (Lettonia), Predrag Stojakovic (Serbia).
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