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Da Roma a Roma. La Legione Polacca e la Repubblica Romana del 1849

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Nella deliziosa, raccolta sede della Accademia Polacca delle Scienze a Roma, all’interno del prestigioso Palazzo Doria, è stato presentato il 22 maggio scorso dalla giornalista Annalisa Mancini e dalla dottoressa Sara Minasi, responsabile del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, il volume: “Da Roma a Roma. La Legione Polacca e la Repubblica Romana del 1849” del dottor Alessandro Cartocci, un medico appassionato di storia dell’Ottocento.

ROMA – Cartocci, dopo accurate ricerche, ha voluto valorizzare con quest’opera il contributo dato dalla Legione Polacca nella difesa della città dall’attacco delle soverchianti, e certo meglio armate, truppe francesi, inviate dall’Imperatore Napoleone III per cacciare gli insorti, riconquistare la città e riportare sul soglio pontificio il papa Pio IX Il quale, nel frattempo, si era rifugiato nella fortezza di Gaeta, sotto la protezione del sovrano del Regno di Napoli.

Meraviglioso l’eroismo dei giovani che da ogni parte d’Italia accorsero a “dar man forte” a Garibaldi nella difesa della Repubblica Romana, governata dal triumvirato composto da Mazzini, Saffi e Armellini.

La Repubblica romana fu un’esperienza significativa nella storia dell’Unificazione italiana anche se ebbe vita breve: nacque infatti il 9 febbraio 1849 a seguito dei moti del 1848 che infiammarono non solo l’Italia ma tutta l’Europa, in una sorta di “primavera dei popoli”, e finì sotto le cannonate francesi il 4 luglio 1849.

Tanto sangue di giovanissimi eroi italiani fu sparso nelle battaglie che videro il Gianicolo come scenario di scontro. Goffredo Mameli, Emilio Morosini, i fratelli Dandolo, Luciano Manara, furono tra gli ardimentosi che difesero a costo della vita un ideale: un’Italia unita, libera, indipendente.

Ma, come ha giustamente sottolineato Alessandro Cartocci, il valore della Repubblica Romana è soprattutto nell’eredità lasciata con la Costituzione repubblicana, elaborata da patrioti dall’ingegno brillante e dall’animo ispirato ai più alti ideali umani. I contenuti di questa Costituzione si ritrovano nella Costituzione della Repubblica italiana entrata in vigore cento anni dopo. Quei grandi idealisti gettarono, con grande anticipo, idee sublimi che daranno il loro frutto nell’edificazione di un’Italia autenticamente democratica al termine del Secondo Conflitto Mondiale.

Annalisa Mancini

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