Chiunque abbia giocato a calcio da bambino ha sempre sognato di segnare un goal decisivo, in palchi importanti. Quell’urlo che facevamo da bambini mentre la palla entrava in porta e si fingeva di essere in Champions League o alla finale del Mondiale.
Quell’esultanza genuina l’abbiamo rivista ieri sera, negli occhi che brillano di gioia che sanno di sogno realizzato. Nella corsa di Federico Gatti, difensore 24enne della Juventus, che nella partita contro lo Sporting Lisbona di Europa League ha segnato il suo primo goal in bianconero, sbloccando il risultato in una delle serate più difficili di questa tormentata stagione.
L’abbiamo rivista negli abbracci dei suoi compagni, corsi tutto intorno a lui, realmente felicissimi e orgogliosi, quando spesso, in realtà sono più gesti di circostanza.
Ormai sono pochissimi i giocatori che possono dire di aver fatto davvero la gavetta, ma non di certo Gatti. Un ragazzo di 17 anni come tanti, che porta avanti la passione per il calcio tra i campetti di periferia: di giorno fa il muratore per aiutare la famiglia, e alla sera si allena con il Pavarolo che disputa il campionato di Promozione.
Ma le sue qualità crescono di giorno in giorno, portandolo a salire di categoria stagione dopo stagione. Nel 2019 è in Serie D, nel 2022 la Juventus lo compra a gennaio dal Frosinone (dove lo lascia in prestito fino al termine del campionato) in cui vince il premio di miglior giovane della Serie B. A fine anno arriva anche il debutto in Nazionale Maggiore nella partita contro l’Inghilterra di UEFA Nations League.
Una storia la sua che ricorda molto quella di un altro grandissimo ex difensore juventino, Moreno Torricelli. All’inizio degli anni ’90 lavora come falegname in un mobilificio della Brianza e gioca nella Caratese in Serie D, fino a che la sua squadra disputa un’amichevole contro i bianconeri. Giovanni Trapattoni se ne innamora e a giugno lo fa acquistare.
Il resto è storia, quella Juventus vincerà tutto in Italia e in Europa: campionati, coppe e supercoppe. E lui ne era sicuramente uno dei perni.
Mister Allegri ieri sera ha commentato così la sua prestazione: “Lui è una spugna, assorbe tutto, impara in fretta. E ha ancora margini di miglioramento”.
Gatti ha dichiarato poi ai microfoni di Sky Sport: “Una emozione difficile da spiegare, la dedica va a mio nonno che è mancato a dicembre e alla mia ragazza che mi è sempre stata accanto“.
Un giocatore con una storia d’altri tempi, come nei suoi sogni, che continuano ad avverarsi.
Photo Credit: Juventus.com
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