A Palazzo Bollani la mostra “Intelligens, Natural, Artificial, Collective” racconta oltre cinque secoli di arte, dal Rinascimento all’Intelligenza artificiale
VENEZIA – È stata inaugurata questo pomeriggio a Palazzo Bollani, nel sestiere di Castello, la mostra “Intelligens, Natural, Artificial, Collective”, un percorso unico che racconta l’evoluzione della scultura dal Rinascimento ai giorni nostri. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Venezia, resterà aperta al pubblico fino al 19 novembre 2025.
La rassegna unisce opere storiche e contemporanee, con l’obiettivo di mostrare come la scultura sia cambiata in oltre mezzo millennio: dai bozzetti di Michelangelo, testimoni della creatività rinascimentale, alle sperimentazioni più recenti, come i lavori dell’artista cubana Helena Bacardi, realizzati grazie a sofisticate tecnologie digitali e presentati per la prima volta in Italia.
Oltre all’esposizione, i visitatori avranno anche la possibilità di “sentire” il lavoro dello scalpello dal vivo, comprendendo così la continuità e le trasformazioni del fare artistico.
«Questa mostra è un vero e proprio viaggio nella scultura, in un momento di transizione come quello che viviamo oggi – ha spiegato l’assessore comunale al Territorio Paola Mar, presente all’inaugurazione –. Stiamo assistendo alle prime forme artistiche create dall’Intelligenza artificiale: per questo è importante compiere un percorso che parta dall’antichità, attraversi il Cinquecento e arrivi fino a noi, mantenendo uno spirito critico e dando il giusto peso all’evoluzione».
La mostra è curata dalla critica d’arte Roberta Semeraro, insieme alla project manager Giovanna Cicutto.
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